CHI HA SCOPERTO L’AYAHUASCA? Sulla discussione di chi ha i diritti per fare uso di questo rimedio della foresta.

CHI HA SCOPERTO L’AYAHUASCA?

Sulla discussione di chi ha i diritti per fare uso di questo rimedio della foresta.

 

Ci sono molte ipotesi a riguardo, nessuna della quali è certa, ma possiamo invece chiederci “a cosa serve sapere chi ha scoperto l’Ayahuasca?”

La maggior parte degli sciamani dice che sono stati gli indigeni dell’Amazzonia gli scopritori de l’Ayahuasca, sebbene non sia possibile determinare con certezza in che zona o quale etnia la scoprì; per tanto, sembra che la scoperta sia stata degli esseri umani. Alcuni sciamani affermano che siano state delle donne a scoprirla e a trasmettere la conoscenza dell’uso di questa pianta agli uomini. Ma ci sono anche altre teorie affermanti che sono stati gli animali a scoprirla in origine, e che gli indigeni osservando tigri e giaguari masticare la liana riuscirono a dedurre che si trattava di una medicina che permetteva di depurare l’organismo, o così sembra.

Chi scoprì l’America? È forse un dato importante per chi vive in America oggi?

È forse importante sapere chi scoprì l’Ayahuasca e il suo utilizzo per le migliaia di persone che in tutto il mondo stanno beneficiando del suo consumo?

In America vivono molti tipi di persone da molti millenni e anche l’Ayahuasca viene consumata da millenni nelle comunità indigene, ma solo da pochi decenni si è espansa in tutto il mondo.

Volersi accaparrare le scoperte che danno adito all’evoluzione dell’essere umano e migliorano la sua salute è un atto meschino che nasconde l’intenzione di appropriarsi di tutti i diritti esistenti riguardo tali scoperte.

In ugual misura, voler appropriarsi della scoperta de l’Ayahuasca non è compatibile con ciò che la pianta stessa insegna a chi la assume: E CIOÉ CHE TUTTO È DI TUTTI E CHE IL TUTTO STA DENTRO AD OGNUNO. SIAMO TUTTI PADRONI DI TUTTO E ABBIAMO GLI STESSI DIRITTI.

L’Ayahuasca è patrimonio di pochi oppure dell’umanità?

Se potessimo chiedere a l’Ayahuasca stessa “Chi ha diritto su di te?” cosa credereste che risponderebbe? Molte persone lo hanno già fatto, se lo sono chiesti durante le cerimonie, e la risposta che hanno ricevuto è che L’AYAHUASCA NON È DI NESSUNO, MA DI TUTTI.

Sicuramente la discussione che c’è riguardo a chi la scoprì nasconde interessi economici che emergono ora, a causa del fatto che stiamo vivendo un momento di grande espansione globale nell’uso di questa pianta selvatica, per cui ci sono persone che vogliono attribuirsi tutti i diritti della scoperta.

Gli sciamani o Taita assicurano che è una loro scoperta. Se un giorno un’azienda farmaceutica la dovesse brevettare (cosa che spero non accada) sarebbe loro. Nel frattempo è di tutti noi che stiamo facendo qualcosa affinché altre persone che ne hanno bisogno la conoscano, e di tutti gli esseri umani che stanno godendo i benefici straordinari dell’assumere Ayahuasca.

Personalmente la utilizzo non solo per me, la mia famiglia e le persone che partecipano ai ritiri di evoluzione interiore, ma mi sono dedicato anche a farne piantagioni in un terreno che ho comprato in foresta, faccio donazioni agli sciamani affinché la piantino nelle loro tenute, me la cucino da me assieme agli sciamani, organizzo gruppi di ayahuasqueros che imparino  come piantarla, raccoglierla e cucinarla, porto persone da tutto il mondo in foresta perché conoscano gli sciamani e il posto di origine de l’ Ayahuasca, ho comprato un ostello nella foresta assieme ad amici per trasformarlo in un centro di trattamenti delle malattie e delle dipendenze, porto gli sciamani della foresta in Europa affinché ci insegnino e supervisionino nel lavoro che facciamo e per far sì che la gente conosca la straordinaria saggezza che hanno acquisito attraverso questa pianta. In pratica, sto convertendo molto denaro ed energie per far conoscere a tutto il mondo i benefici che dà assumere l’Ayahuasca, e aiuto gli sciamani ad avvicinarsi a migliaia di persone per farli venire in contatto diretto. È impossibile che mi dimentichi del luogo di origine de l’Ayahuasca o delle persone che vivono in foresta coinvolte nella produzione della stessa affinché sia disponibile in paesi dove non c’è. Con l’infinita gratitudine che sento continuerò ad appoggiare questo lavoro di diffusione, di guarigione e di evoluzione interiore con Ayahuasca in ambiente psicoterapeutico.

Io non ho scoperto l’Ayahuasca, però ho scoperto un modo per farla arrivare a migliaia di persone in tutto il mondo; questa scoperta non mi rende il padrone de l’Ayahuasca, ma di un metodo che ho creato e utilizzo, e non l’ho fatto certo per esserne padrone ma per condividere con tutta questa gente che si avvicina alla mia scuola, nella quale sono accompagnato da decine di sciamani, facilitatori, terapeuti e professionisti che mi aiutano a sostenere questa comunità-azienda-organizzazione: AYAHUASCA INTERNATIONAL.

I benefici economici che provengono da questa attività li converto sempre nello stesso progetto di espansione ed è qualcosa che mi appassiona, il poter destinare i guadagni dell’attività nella attività stessa intendo, perché è una maniera di essere grati e devolvere gli infiniti benefici che ho ricevuto da l’Ayahuasca e dagli sciamani della foresta colombiana.

A tutti quelli che leggono questo articolo e che ancora non conoscono l’Ayahuasca suggerisco che la scoprano da sé, perché la magia di questo rimedio selvatico è proprio il poterlo scoprire con innocenza e purezza di cuore, il poter incontrarsi per la prima volta con il suo Spirito guaritore ed il poter prendere parte al gruppo formato dai milioni di scopritori de l’Ayahuasca.

L’atto stesso di scoprire l’Ayahuasca come cammino di realizzazione, evoluzione o guarigione apre la porta per l’indispensabile scoperta di se stessi.

ALLEARSI A L’AYAHUASCA È ALLEARSI ALL’UNIVERSO INTERIORE, LI DOVE TUTTO È E DOVE IL TUTTO È DI TUTTI. ENTRANDO LI, IL TUTTO ENTRERÀ IN TE E SI DISPORRÀ AD AIUTARTI.

Ci sono migliaia di persone che mi attaccano, criticano e giudicano per ciò che dico e scrivo e per il lavoro di espansione de l’Ayahuasca che dirigo con il mio team internazionale, ma voglio che TUTTI sappiano che sebbene io non mi difenda né faccia nulla per limitare questi attacchi, sono accompagnato dal tutto ed è giustamente IL TUTTO che metterà TUTTI al proprio posto.

 

Alberto José Varela

nosoy@albertojosevarela.com

 

Quota

3 commenti su “CHI HA SCOPERTO L’AYAHUASCA? Sulla discussione di chi ha i diritti per fare uso di questo rimedio della foresta.”

  1. L’Ayahuasca appartiene si a tutti, ma è anche vero che non tutti sono “pronti” per l’Ayahusca….

    1. Blog Squadra josealbertovarela.com

      Certo, ci sono situazioni patologiche che non permettono che questa esperienza agisca su un corpo e una mente stabile. Ma per il resto, più che essere pronti è importante essere aperti e disposti. La preparazione riguarda la mente. Il cuore non è mai pronto, lui agisce e risponde ad intuito, così come sente. Il cuore non è pronto o meno, il cuore vive o non vive. Questa esperienza è per tutti coloro che vogliano VIVERE.
      Equipe del Blog di Alberto Varela

  2. luigia macaluso

    ciao Alberto sono luigia dall’italia mi preparo per la mia terza toma a giugno a bologna credo che la terra non è di nessuno ma appartiene a tutti e così ciò che essa ci dà per la nostra esistenza,la mia intuizione mi dice che questa pianta arriva dalle stelle perchè sezionata in alcuni casi forma una stella a 5 punti con un cuore centrale simbolo a mè caro,ma non mi serve sapere questo quello che ha innescato in mè è più importante,la piena consapevolezza di cosa voglio per mè stessa e in seguito per gli altri e per madre terra,scendere nelle mie profondità più recondite,incontrare i miei mostri ripulirmi,trasformando contemplando perdonando ed espandendo questo lavoro come dici sempre tu lo inizia la pianta ma stà al soggetto metterlo in pratica e ci vuole molto coraggio io lo sto raccogliendo tutto per poter continuare il percorso con ayahuasca e come ho letto non tutti ce la possono fare io intanto ho cominciato e la prima sera si è presentata a mè sotto forma di una donna stupenda,con i capelli neri molto lunghi e fluenti,la carnagione ambrata di quei posti ……….grazie Alberto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su