COME DEVE ESSERE UNA PERSONA? COME DEVONO ANDARE LE COSE? COME DEVONO ESSERE FATTE? Sulla guarigione, superazione e liberazione dal DOVERE

LA LIBERTÀ DALLA SCHIAVITÙ DI COME DEVONO ESSERE FATTE LE COSE 

Ci sono un sacco di affermazioni, più o meno radicali, su come DEVONO ESSERE FATTE LE COSE riguardanti molti aspetti della vita in generale, ma anche riguardo l’Ayahuasca.

 

NOI METTIAMO IN DISCUSSIONE TUTTO QUESTO, AL FINE DI DETERMINARE IN AUTONOMIA – E CON LA NOSTRA AUTORITÀ INTERIORE – COME SENTIAMO E VOGLIAMO FARE LE COSE CON AYAHUASCA E INTEGRAZIONE. SIAMO COME UN GRANDE LABORATORIO SPERIMENTALE: TENIAMO LE IDEE BUONE, QUELLE CHE FUNZIONANO DANDO RISULTATI EFFETTIVI, IN RELAZIONE A CIÒ CHE VOGLIAMO CONSEGUIRE.

Per questo ti chiediamo di leggere queste frasi affermative con una sincera intonazione interrogativa:

«Bisogna solo tomare nella foresta, mai nelle città» (?)

«Solo uno sciamano può dare Ayahuasca» (?)

«Bisogna seguire a menadito la cultura ancestrale» (?)

«Non si può far pagare per il lavoro con l’Ayahuasca» (?)

AL-ENCUENTRO-DEL-ESPIRITU

DATI REALI:

  • Ci sono sempre più sciamani nel mondo che danno Ayahuasca nelle città.
  • Ci sono più ayahuasqueros che danno Ayahuasca nelle diverse nazioni, che sciamani nell’amazzonia.
  • C’è uno sviluppo sempre maggiore dell’approccio transculturale e meta-religioso nel dare Ayahuasca.
  • C’è un interesse economico, logico, sano e ragionevole dietro al lavoro con l’Ayahuasca.

SIAMO DI FRONTE AD UNA REALTÀ INNEGABILE, OVVERO CHE L’AYAHUASCA HA DECISO DI USCIRE DAI CONFINI SOCIALI, CULTURALI, EDUCAZIONALI E RELIGIOSI DEI SUOI PAESI NATII, DOVE È STATA SCOPERTA E USATA PER MIGLIAIA DI ANNI.

Oggigiorno sono sempre di più le persone che sentono la chiamata al lavorare con piante maestre e di potere. Noi conosciamo psicologi, maestri di scuola, poliziotti, dirigenti di aziende, terapeuti, ex drogati, scrittori, antropologi, creativi, informatici, avvocati e qualsivoglia tipo di gente che si sta aggregando al compito di lavorare in maniera disidentificata con la coscienza, e siamo stufi di essere fregati dalle credenze, costumi ancestrali, ideologie antiche o rituali che non sono utili per noi al nostro livello di evoluzione. Nonostante ciò, mai criticheremmo coloro i quali seguono qualsiasi tipo di credo o tradizione, anzi, è probabile che essi siano più evoluti di noi e mai ci permetteremmo di entrare in pagine che difendono il mondo ancestrale per attaccarle, semplicemente perché le rispettiamo.

COS’È IL RISPETTO?

Lasciare che l’altro sia e faccia ciò che meglio crede adeguato per se stesso, secondo la sua volontà. Ma questo Altro rispetta me? Il rispetto deve essere biunivoco altrimenti non è rispetto, è autoritarismo. Quando uno esige di essere rispettato e non è capace di rispettare il prossimo, questo è autoritarismo.

COME DEVONO ESSERE O ESSERE FATTE LE COSE?

In qualche maniera, sempre e comunque senza criticare, attaccare o giudicare coloro che lo fanno in maniera diversa.

Eric Fromm nel suo libro “Fuga dalla libertà”, afferma che la libertà è spontaneità in uno stato di massima purezza, che la parola libertà riflette il suo autentico significato nella parola SPONTANEITÀ. Perché la spontaneità è la libertà dalle formalità, dalle regole, dai programmi e dai calcoli… è semplicemente ESSERE SE STESSI, applicato però ad azioni concrete, le quali se non provenissero da questa libertà e freschezza della spontaneità sarebbero morte o quantomeno inadatte a ciò di cui l’essere ha bisogno per trasformarsi.

ALLA SCUOLA EUROPEA AYAHUASQUERA IMPARIAMO A DISCERNERE CIÒ LA NOSTRA ANIMA DESIDERA, PER POI OCCUPARCI DI TRASFORMARLO IN AZIONI. LIBERI DAL DOVER FARE. LIBERI DALLE OBBLIGAZIONI. LIBERI DALLA SCHIAVITÙ, MA TOTALMENTE IMMERSI NELLA RESPONSABILITÀ DI ESSERE E FARE CIÒ CHE SENTIAMO.

 

Alberto Varela

nosoy@albertojosevarela.com

 

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