ENERGIA FEMMINILE (Prima parte) IL POTERE E LA PIENEZZA CHE STIAMO PERDENDO

LA NATURA POTENTE ED INESAURIBILE DELL’ENERGIA FEMMINILE

Ci resta soltanto un mero ricordo del potere creativo, dell’amore e della dedizione dell’energia femminile, ma abbiamo ancora l’opportunità di recuperarla

Resisto a scrivere questo articolo, me l’hanno chiesto vari facilitatori di Ayahuasca International, visto che negli ultimi ritiri si è verificato che si manifesta in molte donne la necessità di riattivare, resuscitare, riconnettere o esprimere, l’energia femminile. Anche negli uomini si manifesta il bisogno di essere intrisi da questa energia femminile che è tremendamente sanatrice per chi vive nella durezza e indifferenza, nella distanza e l’insensibilità.

La mia resistenza a scrivere su questo tema è fondamentalmente per la tristezza che mi produce orientare la mia osservazione dal punto più potente della specie umana, ma che è in uno stato deplorevole alla radice dell’usura che è stata sperimentata per millenni.

Parlare dell’energia femminile non è parlare della donna, della sensualità, della dea, né della sessualità, se non che dell’energia calda, affettuosa e amorosa che proviene dal cuore e che ha avuto l’essere umano dal suo inizio. Sicuramente si è manifestata fondamentalmente nella donna, dato che è in relazione con la ricettività, con la vita, con l’affettività e con la sensibilità, ma non esclude né emargina l’uomo al poterla sperimentare.

Molta gente viene con problemi molto vari che hanno come radice la stessa origine, nel caso delle donne per il fatto di non vivere in questa energia femminile, nel caso degli uomini per non potere nutrirsi di lei. Qualcosa è successo perché la naturalezza femminile si sia allontanata dalla sua energia essenziale, e naturalmente è successo qualcosa anche all’uomo perché abbia smesso di essere degno dell’energia che lo può trasformare in un essere suscettibile, vulnerabile, aperto e devoto, (casualmente, qualità molto appetibili per quasi tutte le donne).

Da quello che vado osservando nella mia propria esperienza con le donne e dopo avere avuto intimità con non poche donne ed una vita privata stabile con 7 donne con cui ho convissuto, ho potuto vedere che l’energia femminile non è morta, se non che abita in ogni donna come una possibilità o come un potenziale nascosto, che la donna non ha questa energia a fior di pelle ma la nasconde, la riserva o in molti casi l’ha annullata completamente. Ma continua stando lì.

Alla radice del fatto che è l’energia della bellezza, della delicatezza, della magia e dell’incanto femminile, quando non è presente o non é attiva in un donna, si può notare più o meno un evidente sofferenza interna, un disagio, un auto limitazione e apatia che produce uno stato di controllo più o meno permanente.

Nella pratica si può osservare in quasi tutte le donne che questa energia femminile si è trasformata in un’energia controllatrice, calcolatrice, dominatrice, autosufficiente, distante, fredda ed esigente. Come se l’energia femminile stesse al margine della realtà della donna, lasciando che si mostri il lato risentito della donna, invece di manifestare il lato amoroso e comprensivo.

Nel mio processo di ricerca personale e di evoluzione, molte volte mi sono chiesto: “Dove c’è qualche donna?” E ovviamente facevo riferimento all’evidente assenza del femminile nel mondo. Come se tutti gli abitanti fossimo uomini. Come se il mondo fosse preso da un’energia mascolina, aggressiva, yang, dura, che funziona come un pene, cercando d’entrare tutto il tempo in qualche tipo di foro.

Attualmente mi confonde in innumerevoli laboratori o corsi per lo sviluppo della donna, il concetto di energia femminile con sensualità o sessualità, si lavora la liberazione della Dea come se si trattasse di creare Gheisce, volendo mascherare la energia femminile sotto una forma erotica, cosa che complica molto di più la situazione. E’ certo che l’erotismo attrae l’uomo, ma è questo quello che si vuole conseguire con la liberazione dell’energia femminile?

Se all’uomo non si arriva con amore ed affetto (ed è evidente che è complicato per la donna, amare chi l’ha schiacciata da sempre) allora bisogna arrivare dal desiderio e con sensualità. Ma non smette d’essere un’altra manipolazione ancora del femminile non ancora sanato. E non nego che attraverso il sesso ed il processo della seduzione non si possa dare amore o affetto a un uomo, ma è ovvio che risulta molto più facile lavorare la liberazione sessuale che l’apertura del cuore. L’energia femminile ha come epicentro il cuore, non il sesso. E’ il suo autentico nucleo di potere. Purtroppo il potere le si è trasferito adattandosi all’uso del suo buco ed incluso è andato anche più in là perché dispiega molto potere grazie alla negazione del buco. Il potere dell’amore, che è nettamente intuitivo e spirituale, a volte, è stato sostituito per la manipolazione ed il controllo della mente, che sostituisce l’essenza femminile. La donna è uscita di testa per stabilire la sua torre di controllo, ed ora non c’è chi l’abbassa da questa altezza. Li stanno comode e sicure, lontane dal pericolo e dando ordini a modo loro.

Per questa ragione vediamo tante donne, che nel loro processo evolutivo vogliono realizzare il viaggio di ritorno, dalla mente al cuore, che hanno appena 35 cm di distanza, ma che puoi metterci tutta la vita a percorrerli e la maggior parte delle donne nemmeno ci pensano a fare questo ritorno.

Chi si rende conto che non c’è altra soluzione, intraprendono -anche con riluttanza- un processo realmente complicato, poi è come cambiare il modello di vita, è come trasformare la maniera di essere. Una donna che non controlla? Una donna che invece di pianificarlo tutto, fluisca? Una donna che confidi nella sua ricettività e saggezza? Una donna disponibile ed aperta ad amare senza condizioni? DI CHE TIPO DI DONNE STIAMO PARLANDO? Di quelle che già quasi non esistono o che chissà da molto tempo hanno deciso di non esistere?

Quelli che sono uomini possono dare testimonianza che il femminile colpisce la nostra vita da quando nasciamo in una maniera potente, però che finisce per trasformarsi in una collisione frontale interna quando verifichiamo che questo amore va trasformandosi in esigenza, in sovra protezione, in manipolazione, in ricatti e dipendenze, ed infine viene convertito in un rapporto di dipendenza o una bomba ad orologeria, che tardi o presto, scoppia orientando l’onda esplosiva su altre donne. Una vendetta più o meno cosciente o incosciente, in tutta regola. Come se gli uomini apprendessero a trattare male le donne per l’esperienza che hanno con la propria madre. Naturalmente “senza volere”, senza che esse abbiano pensato a tale disgrazia, ma ci sono molti casi, così è. Affermo sempre che il migliore modo di preparare un soldato o un terrorista è ritirandogli l’energia femminile della sua vita. L’uomo resta ridotto ad una proiezione d’ira, odio e violenza quando non ha ricevuto la dose minima necessaria di amore da sua madre. E’ questa dose di amore quello che ci connette con la vita, con noi stessi e con l’esistenza.

Da un altro lato le donne che si rendono conto che questa energia femminile è assente, molte volte cercano la soluzione cambiando vestiario e trucco, cambiando alimentazione, o nel migliore dei casi facendo danza del ventre, Tantra o altre discipline meravigliose, ma che in generale, se non sono guidate da persone che hanno un energia femminile viva, attiva e sempre a fior di pelle, non arrivano ad ispirare ad altre donne. Intendo che deve essere complesso aiutare la donna a riconnettersi con la sua essenza femminile, ma non impossibile. Le tecniche che si avvicinano di più al re-incontro con la sensibilità e l’energia del cuore sono le stesse che utilizziamo nelle nostre dinamiche d’integrazione dopo le sessioni d’Ayahuasca.

Più di 10 anni fa, partecipai ad un gruppo di donne che volevano fare una trasformazione nella loro vita, dare una svolta alla loro femminilità, sulla sensibilità e sulla sensualità più naturale e autentica, mi ha interessato sempre questo tema di svegliare il femminile, non so perché mi porto una donna dentro o sono stato una donna in un altra vita, ma m’interessa molto. Il corso si realizzò a Barcellona e si chiamava: PER IL RISVEGLIO DEL FEMMINILE. Il corso fu di 4 giorni, dove si utilizzarono tutti i tipi di tecniche, meditazione, danza orientale, olii essenziali con energia yin, massaggi, orientamenti di alcune donne Daikini, etc.. Nel fondo, mi sono reso conto che ero davanti ad una formazione di donne per soddisfare gli uomini, o di donne che volevano avvicinarsi ad altre donne, cose che la mia comprensione non ha niente a vedere con il risveglio dell’energia femminile, poi l’autentico risveglio dell’energia femminile è un lavoro che situa la donna nel sentimento d’amore per se stessa e per la vita e non nella sessualità come un’arma di lancio da e per l’uomo o contro l’uomo.

Apprezzo tutto il lavoro che si faccia per appoggiare la fioritura dell’energia femminile, indipendentemente da quale, sto soltanto dando piste più precise ed affinando la direzione di per dove metter i punti per arrivare alla riconquista autentica dell’energia che sarà di tutti.

Per affrontare il tema del recupero dell’energia femminile dobbiamo introdurlo in un contesto di tutta una storia di sottomissione alla donna, di soggiogamento che ha propiziato l’uomo alla donna, di come l’ha emarginata e maltrattata. Ma dobbiamo anche affrontare il tema del perché, sebbene molte donne non siano in preda a questa situazione , comunque non possono o non vogliono recuperare la loro sensibilità e l’amore per se stesse e per l’uomo.

E’ possibile che siamo di fronte ad uno di quei temi che danno luce e comprensione ad uno dei grandi problemi dell’umanità.

Nei processi terapeutici con ayahuasca si produce una chiamata al risveglio dell’energia femminile, situazione molto sana per chi vuole evolvere, ma per le donne che resistono, molto spesso la passano male, mentre le donne che ascoltano la voce che proviene dalla coscienza, annunciando l’imminente necessità di recuperare il potere attraverso l’amore, sono quelle che si aprono ad un processo sanatore, orientato all’espansione del loro essere femminile. E’ un cammino duro e complicato inoltre la società è organizzata perché sopravvivano le donne controllatrici e gli uomini tonti (pronti per essere manipolati).

Ma non è impossibile trattare e risolvere questa situazione-infermità, almeno noi la stiamo gestendo dall’osservazione cosciente dal fatto che qualcosa dobbiamo fare e naturalmente deve partire dal cuore.

L’autentico potere di una donna è nella sua capacità di dare amore. Quando questo succede, le coppie, le famiglie e le società si nutrono dell’energia più preziosa ed arricchente che possano sperimentare gli umani.

 

Alberto José Varela

[email protected]


 

ENERGIA FEMMINILE (Seconda parte): Uno tsunami che turba l’uomo trasformandolo in nemico della donna.

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