IL POTERE DI GUARIGIONE DELLE PAROLE. Ecco alcune righe per voi lettori…

QUELLO CHE DICIAMO, SCRIVIAMO, LEGGIAMO ED ASCOLTIAMO.

Dedicato ad Aisha, una «bambina» che ha ispirato questo momento di comprensione.

Gli addetti al marketing dell’organizzazione che dirigo mi hanno appena informato che in soli 15 giorni, questo maggio, abbiamo ricevuto più di 3 milioni di visite sulle nostre pagine. I nostri articoli vengono letti in tutto il mondo, i nostri video vengono visti da migliaia di persone. Questa realtà mi fa riflettere sull’impatto che può generare un’idea, una frase, un insieme di parole.

Mi giungono innumerevoli messaggi di gratitudine e felicità per l’effetto che produce ciò che scrivo in questo blog. E ognuno di questi messaggi è scritto con parole che mi arrivano dal cuore, che accarezzano la mia anima e mi riempiono di soddisfazione.

Credo che fosse uno dei geni della psicologia a dire: «La scienza moderna non ha ancora prodotto un tranquillante tanto efficace quanto poche parole gentili».

Se permetti, voglio dirti qualcosa, oggi: Qualunque sia la situazione che stai attraversando, ti comprendo

Accetto e rispetto tutto ciò che vorrai dirmi. Sono molti anni che leggo critiche su di me, sul lavoro che svolgo e sull’organizzazione che ho fondato. Ho recepito e decodificato il messaggio nascosto che portano nella mia vita.

Vedo e sento ogni giorno della mia vita quello che succede agli esseri umani. Ieri sera ero a cenare in un ristorante, mi sono seduto da solo ad un tavolo, mentre tutti gli altri erano pieni di gente, coppie, amici… tutti parlavano e condividevano tra loro e io li ascoltavo tutti, un po’ alla volta. Mi sono arrivate molte cose di ciò che sta succedendo a noi esseri umani. Mi sono rimesso al mio interiore, così da vedere e sentire ciò che succede a me. Lo abbraccio, lo accetto, lo amo, lo integro e lo trasformo. Ma sono cosciente che la maggioranza delle persone non riesce a trascendere i propri problemi, non risolvono le proprie difficoltà, che molti nemmeno riescono ad alleviare i sintomi o il malessere che si portano appresso… è così evidente l’infelicità, talmente palese l’insoddisfazione. Si vede nei gesti e nei movimenti, nelle parole e negli sguardi… tutto ciò che mi arriva attraversa la mia anima e mi genera tristezza e dolore, mi sento impotente… ed è proprio in quel momento che tutto è pronto per fare il salto dentro di me verso l’amore e la comprensione. Questo è uno dei processi di trasformazione che segnano la nostra vita per sempre.

Per questo comprendo ciò che ci sta capitando. Comprendo me stesso e comprendo te. Volevo solo dirtelo: grazie per leggermi. Molti giorni non pubblico niente per timore di non essere compreso. È possibile che ti stia sottovalutando. Mi dispiace.

Ti invito, con tutto l’amore che sento per lo scrivere, a fare il possibile per comprendere me e tutte le persone che conosci. Comprendiamoci. La comprensione è una via di realizzazione che propongo in tutte le cose che faccio e dico. Dalla comprensione che si crea dentro ad ognuno si cominciano a conseguire straordinari risultati, in direzione di una vita molto migliore.

Scambiamoci parole cariche d’affetto. Comunichiamo con dolcezza. Esprimiamoci con amore. Così facendo staremo creando le condizioni affinché qualcosa di nuovo emerga nella nostra vita, che non sia connesso con l’odio o l’ira, che non sia carico di risentimento né giudizio, ma che abbia la purezza tipica della nostra anima.

Abbiamo bisogno di sensibilizzarci nell’espressione, di parlarci che sia un po’ un accarezzarci, di essere coscienti quando ci rivolgiamo al prossimo. Scusami, penso di essere io quello di cui ne ha bisogno.

Dedico questo post a una bella bimba di nome Aisha. L’ho vista oggi nel telefono, quando mi ha spedito questa foto di quando era bambina, con questo piccolo paperotto, e mi son detto: «Devo scrivere a questa bimba che sta facendo tutto il necessario per diventare una donna di potere». Nella chat di questa grande famiglia, Aisha mi ha raccontato con sensibilità ciò che le stava accadendo, ed è stato così chiaro e limpido ciò che ha scritto che mi è sorta spontaneamente la comprensione, dandomi l’impulso per scrivere queste poche righe…che al solo scriverle sono come una medicina per me.

 

Alberto José Varela

nosoy@albertojosevarela.com

 

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