La mia “finta vita” non aveva più senso per me

TESTIMONIANZA DI UNA PARTECIPANTE CHE, GRAZIE ALL’AYAHUASCA, SI APRE ALLA CELEBRAZIONE DELLA VITA

Canto, danzo,  scrivo, sono nel processo creativo della vita

 

Caro Alberto,

Con gioia e gratitudine proverò ad esprimere la mia esperienza.

Ho cercato me stessa  in ogni cosa, in ogni vita, in ogni luogo, in ogni tempo, in ogni sguardo.

Ho cercato madri che mi accudissero, uomini che mi amassero.

Ho sempre cercato disperatamente amore fuori di me. Ho creato innumerevoli maschere e personaggi con un’infinità di bugie propagando il mio autoinganno e probabilmente per proteggermi dall’ostilità del mondo.

Ho trascorso vite intere a non riconoscermi, a non esserci indossando maschere e interpretando copioni pieni di rabbia, falsità, sofferenza e odio.

Nella mia vita ci sono state due profonde crisi esistenziali.

La prima è accaduta nel 2014. Provai un dolore  lacerante. Chiesi all’universo una visione, un segno che mi aiutasse a uscire dal mio inferno.

Sognai uno scriba con gli occhi scuri e capelli lunghi che teneva in mano una penna magica.

Il giorno seguente iniziai a scrivere senza fermarmi. Seguii l’onda creatrice e ispiratrice che mi portò a vedere “cose” dentro di me. Le parole come un flusso scorrevano creando immagini, personaggi, suoni e parole. Non so da dove arrivasse quell’onda magica che mi connetteva a qualcosa di straordinario e misterioso.

La scrittura mi ha aiutato osservando nel tempo che molti contenuti, scene e personaggi (ruoli e funzioni) creati all’interno del libro si andavano concretizzando.

La scorsa estate una mia amica mi aveva parlato dell’Ayahuasca avvertendo una sensazione di familiarità e forte attrazione. Poi, seguii un’altra crisi. Stavolta toccai il fondo. Desideravo fuggire dal mio inferno, dalla mia prigione. Desideravo morire.  La mia “finta vita” non aveva più senso per me. Esplosero una solitudine  profonda mai sentita e un dolore devastante. Mi sentivo smarrita dentro un labirinto senza via d’uscita. Mi accorsi che fuori di me non c’era nulla. Nessuno poteva aiutarmi. Percepivo il mondo fuori di me alieno, lontano da me.  Non parlavo, non mangiavo e smisi di avere contatti con il mondo esterno.

A novembre del 2018, inizio a sentire un richiamo potente verso qualcosa di ignoto e misterioso: “PENSO ALL’AYAHUASCA”. Qualche giorno prima del mio compleanno, decido di partire per il mio primo ritiro con l’obiettivo di morire e di andare verso l’ignoto. Ero pronta a tutto.

Il mio primo viaggio con l’Ayahuasca mi ha condotto verso  la follia e l’inferno dei personaggi interpretati, verso un immenso dolore e poi la morte.  Ciò che ho sempre cercato da un’infinità di tempo accade: “MI SENTO LIBERA. INCONTRO  ME STESSA. FINALMENTE”. Per la prima volta sento amore dentro di me. Un abbraccio profondo con me stessa.  Posso  amarmi, finalmente.  Sento la vita scorrere. Mi sento viva per la prima volta. La visione di un enorme rospo durante una sessione di Ayahuasca nel primo ritiro mi conduce al risveglio della creatività. Ritorno in Sicilia dove vivo. Con occhi nuovi  e cuore aperto vedo, riconosco, percepisco, mi connetto e abbraccio mia madre, la mia famiglia, i vicini di casa, gli amici, gli sconosciuti, tutta la natura. Tutti i blocchi e i rancori spariti.

Riprendo a scrivere il mio secondo racconto dopo un blocco durato circa tre anni.

Dopo circa un mese decido di partecipare al capodanno sciamanico.

Durante il mio secondo ritiro accade qualcosa di immenso e potente.

Inizio a viaggiare dentro la pianta divina che mi guida con immenso amore mostrandomi il suo potere. Mi avvolge di amore materno e potente. Lei apprezza il mio coraggio.  Dice che vuole premiarmi e farmi vedere qualcosa. Mi mostra qualcosa di immenso e magico. Vedo luce, stelle, innumerevoli rane ricoperte di stelle, radici a spirale.

La sento come MADRE DIVINA.

Piango di commozione e gratitudine infinita.  L’amore mi  cura.

Vado sempre più in profondità. Vado sempre più in alto.  Sento la sua essenza divina. Sento la mia essenza divina. Sento che non c’è separazione.

Prendo consapevolezza che l’ho sempre cercata. Ho magicamente ricordato.

Durante l’ultima notte con l’Ayahuascha volo con Path, il personaggio principale del mio libro. Un volo magico nell’immenso.

Intuisco che il viaggio  “con e dentro”  l’Ayahuascha era già presente nel mio libro. Prendo consapevolezza delle funzioni di ogni personaggio (o tappa) che mi conduce verso l’Ayahuasca. Percepisco l’energia dei  personaggi e la loro connessione con la pianta sacra.  Le mie ultime pagine descrivono certe esperienze e condizioni interiori che ho avuto l’onore di attraversare e vivere  profondamente nei ritiri con l’Ayahuasca.

Attendeva di essere vista, riconosciuta e abbracciata dentro.

Vivo ogni giorno festeggiandolo. Canto, danzo,  scrivo, sono nel processo creativo della vita. Mi amo. Desidero abbracciare l’altro anche attraverso il mio libro appena pubblicato. Desidero condividere l’amore.

Immensamente grazieeeeeeeeeee di esistere.

Grazie Alberto. Grazie all’associazione “Inner Mastery”.

Siete un immenso dono per l’umanità.

Con gratitudine e amore.

Gabriella.

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