LA NECESSITÀ UMANA DI RISOLVERE I PROBLEMI

LA FINE DI TUTTI I TUOI PROBLEMI?

“La gente mi fa domande, persi nella confusione. Io dico loro che non ci sono problemi, unicamente soluzioni” – John Lennon

 

All’inizio di ogni ritiro organizzato da Ayahuasca International invitiamo i partecipanti ad esprimere i motivi per i quali sono venuti, e quello che viene menzionato con più frequenza è un problema che teoricamente Ayahuasca potrebbe “risolvere.”

Tali problemi possono essere indisposizioni o impedimenti fisici, aspetti della personalità che non piacciono, situazioni dolorose nelle vite personali, difficoltà nell’ambiente lavorativo o familiare, relazioni sentimentali difficoltose, ecc.

Molti di essi sperano che l’Ayahuasca porti una soluzione a questi problemi. È ragionevole ed ha senso che se abbiamo un problema cerchiamo una soluzione, ed Ayahuasca sembra essere un’opzione stupenda. Molta gente dà la propria testimonianza, manifestando quanto la sua vita sia cambiata attraverso l’Ayahuasca, sicuramente vale la pena provarla. Sembrerebbe essere una soluzione quasi magica.

Tuttavia, nella nostra esperienza l’Ayahuasca non provvede soluzioni nel senso convenzionale della parola, ma provoca un’espansione temporanea della nostra consapevolezza, che ci permette di cambiare la percezione la nostra realtà.

Alcune persone pensano che tale cambiamento di percezione possa essere solo una distorsione. Secondo la mia esperienza come facilitatore, tutti viviamo quotidianamente in una percezione distorta che chiamiamo “realtà normale”. C’è chi si riferisce a questa realtà collettiva illusoria come la “Matrix”, basandosi sul concetto esposto nel popolare film. Questa distorsione permanente è accettata come l’autentica normalità indiscutibile, e quasi tutti siamo d’accordo nel considerarla come tale. Questa situazione è una nevrosi collettiva così generalizzata, che poche volte si può riconoscere. Freud la chiamò “Realtà Psicologica.”

Gli allucinogeni sono sostanze che distorcono la percezione, e molte persone che non hanno provato mai Ayahuasca credono che necessariamente debba produrre allucinazioni. In realtà l’Ayahuasca non è un allucinogeno ma un enteogeno, non provoca percezioni distorte ed illusorie, ma dona la possibilità di una chiarezza e lucidità ampliate e rilevate. Quella che Freud chiamò “Realtà Reale” è chiamata “Realtà Unica” dagli sciamani, e si riferisce a tutto ciò che è, e che non può essere visto con gli occhi. Quello che si vede con gli occhi non è reale. Ciò che può essere spiegato, in realtà è illusione.

Per questa ragione, gli enteogeni ci permettono di accedere a comprensioni profonde che sono generalmente irraggiungibili nel nostro stato di consapevolezza abituale (cioè nella Matrix). Ci proietta in quella “Realtà”, e tale visione trascendente non viene perduta, giacché, dopo l’esperienza, viene realizzata una sessione per trasferire la suddetta visione nella vita reale. Mediante tecniche psico-terapeutiche, tali comprensioni possono essere integrate e consolidate nella nostra vita quotidiana, questione fondamentale, affinché l’esperienza con Ayahuasca non finisca come una mera passeggiata turistica.

Con una sessione di Ayahuasca la nostra consapevolezza si espande, e al naturale dissolversi degli effetti da essa provocati, questa torna a contrarsi e tende a ritornare al suo stato abituale. Questo metodo di integrazione ci permette di mantenere i benefici ottenuti nella percezione lucida che abbiamo sperimentato. La nutriamo e ne facciamo tesoro, ed eventualmente si consolida in forma tale che nessuno strumento o metodo siano più necessari. Arrivati a questo punto, non abbiamo bisogno dell’aiuto dell’Ayahuasca, a partire da lì viviamo secondo la nostra intelligenza cosciente. Portare alla nostra vita ciò che abbiamo compreso è l’implicazione, e la responsabilità, nella quale sta il segreto della nascita del maestro interno. Esso non dipenderà dall’Ayahuasca, né da nessun altro strumento, per mantenere lo stato raggiunto.

“EVOLVETE QUANDO AVETE L’ARDIRE DI CAMBIARE LA PERCEZIONE LA REALTÀ”: questo è il metodo di Ayahuasca International. I ritiri sono chiamati “Ritiri di Evoluzione Interiore con uso terapeutico di Ayahuasca”, un titolo che li descrive con notevole precisione.

Alla luce delle nostre nuove percezioni, frequentemente i problemi non sembrano più essere problemi, passiamo a riconoscerli come regali della vita, come opportunità per crescere ed espanderci nel nostro infinito potenziale come esseri umani.

Non proponiamo di evitare o dimenticare i problemi, bensì espandere, ampliare e chiarire la nostra comprensione di ciò che avevamo catalogato come “problema” nella nostra precedente ignoranza.

John Lennon ha espresso questa comprensione con gran chiarezza cantando:

“La gente mi fa domande, persi nella confusione. Io dico loro che non ci sono problemi, unicamente soluzioni”

Siamo i maestri ed i creatori delle nostre vite. Noi creiamo la realtà in cui viviamo, e cambiando la nostra percezione, anche la nostra realtà cambia, in accordo con essa.

In ogni ritiro vediamo come molti partecipanti accedano a tali possibilità che sono il nostro diritto naturale di esseri umani.

Considero una benedizione essere parte di questo, e ringrazio la mia consapevolezza che mi ha portato a condividere questo compito privilegiato.

 

Hugo Oklander

 

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