AYAHUASCA, LA NOTTE DEI MIRACOLI! Testimonianza di un partecipante

QUAL È IL TUO PROPOSITO PER PARTECIPARE A QUESTO RITIRO?

Ho risposto: «Desidero acquietare il reparto rimorsi e rimpianti»

 

Alla mia età ne ho accumulati una discreta collezione, ma quello che mi infastidisce particolarmente è che quando una situazione o un’associazione di idee me ne fa tornare uno alla memoria, faccio istintivamente boccacce, versi, gesti per ricacciare indietro il ricordo. Anche in presenza di altre persone. Momenti imbarazzanti!

La notte del 29 luglio mi sdraio volenteroso sul materassino e aspetto che la sostanza passi in rassegna tutte le cose che non avrei dovuto dire o fare e le situazioni in cui sarebbe stato bene avessi fatto o detto qualcosa.

Sento salire gentile ma inarrestabile l’Ayahuasca, ecco le girandole di perline colorate, le giostre e le montagne russe di composizioni caleidoscopiche. Un po’ le solite cose che ho visualizzato nelle esperienze precedenti.

E poi? Non c’è nient’altro?

Mi concentro, per quanto mi sia possibile, sull’obiettivo che mi sono proposto, me lo ripeto più volte. Niente. Solo perline e sfavillii. Che faccio, vomito? Sono quasi pronto, magari metto in pausa questo mulinare di colori, belli ma un po’ faticosi. Vomito? Non vomito? Ma si, magari solo un pochino.

È un’esplosione, una raffica, una sventagliata… ne ho ancora un po’, un’altra mitragliata.

Adesso basta, grazie. Porto il mio sacchetto al cesto e lo lascio andare con riconoscenza.

Torno al mio materassino e chiudo gli occhi, non ci sono più mulinelli sincopati, solo dolci panorami color pastello che scorrono senza fretta.  Ho vomitato tutti (quasi tutti) i miei rimorsi e rimpianti, non c’è nulla da capire, non c’è nulla a cui il razionale possa aggrapparsi per interpretare e giudicare.

Sono soddisfatto, sereno, mi sento dire: “Dopotutto era così facile”.

Si, è facile stare bene con sé stessi.

Sono così contento che voglio dare un’occhiata fuori; mi alzo e vado nell’aia, ci sono gli alberi e tante stelle. Quanto tempo era che non guardavo le stelle!

Mi si avvicina un facilitatore e mi chiede: “Tutto bene?” – Bene?” gli rispondo “Di più! È tutto perfetto

Un cane abbaia lontano, nella notte dei miracoli.

 

Nerio Gussoni

 

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