NUOVO MODELLO FORMATIVO DELLA SCUOLA COSCIENTE. Testimonianza di un’avvocata e professoressa brasiliana che ha partecipato ad un ciclo formativo in Uruguay

PARTECIPARE ALLA SCUOLA COSCIENTE È STATA UN’ESPERIENZA INCREDIBILE

 Cos’è che attrae tanto della Scuola Cosciente?

 


MESSAGGIO INVIATO DA CAMILA SPOSITO (SAN PAOLO, BRASILE) DOPO AVER PARTECIPATO A 2 RITIRI DI EVOLUZIONE INTERIORE ORGANIZZATI DA INNER MASTERY IN BRASILE (A SETTEMBRE 2017) ED AL CICLO FORMATIVO DELLA SCUOLA COSCIENTE IN URUGUAY (A NOVEMBRE 2017)


 

Possiedo una vasta formazione accademica, sono Professoressa di Diritto economico presso l’Università di San Paolo. Mi sono laureata lì. Sono un avvocato.

Credo che la maniera moderna di produrre conoscenza abbia fallito perché non integra l’emozione con la ragione. Si arriva a conoscere molte cose ma non si sa cosa fare dinanzi alle circostanze che si presentano nella vita. Questo tipo di insegnamento che conosciamo non aiuta l’umanità a scoprire la missione della sua anima.

La Scuola Cosciente è ciò che mi serve e che stavo cercando, perché mi permette di vivere il mio laboratorio dell’umano, libero da gerarchie, libero dal sogno dell’insegnare dall’esterno, libero da posture messianiche, libero da obblighi accademici.

L’obbligo accademico è l’obbligo di produrre qualcosa, di raggiungere degli obiettivi dimenticando se stessi, perché nelle scuole normali gli studenti hanno l’obbligo accademico di scrivere molto, di accumulare molte conoscenze e uno status.

Nella Scuola Cosciente gli alunni hanno chiaro che stanno imparando a conoscere se stessi, che se faciliteranno altre persone, iniziano prima di tutto a farlo da loro stessi. Facilitare se stessi è l’autentico apprendimento per poter successivamente facilitare gli altri. La facilitazione all’interno dei ritiri di Evoluzione Interiore consiste nell’accompagnare, sostenere e ispirare gli altri a scoprire se stessi dall’interno.

I compagni e gli insegnanti sono molto speciali, totalmente dediti, sperimentano con l’uso di enteogeni per andare dentro se stessi a vedersi e conoscersi. Loro mi hanno ispirato a giungere alla conclusione che questo percorso è quello che stavo cercando. Non ha nulla a che fare con guadagnare più soldi o viaggiare per il mondo, bensì con la mia percezione dell’esaurimento dei modelli tradizionali di trasmissione e insegnamento della conoscenza; non ha più senso continuare con lo stesso modo di insegnamento nel momento in cui non si arriva a comprendere l’essere umano.

È UNA RICERCA DI QUALCOSA DI NUOVO, CHE HO DENTRO E CHE NON RIESCO A DEFINIRE ORA, MA LO SENTO.

Il nuovo modello ha più a che fare con il ricordare, con il connettersi con qualcosa all’interno e non aver bisogno di prendere cose dall’esterno per poi portarle fuori di nuovo.

L’esperienza è stata molto positiva perché mi ha dato la possibilità di creare il mio laboratorio personale per comprendere me stessa.

Se mi verrà permesso, voglio far parte dell’equipe di questa organizzazione internazionale.

 

Camila Sposito

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