PUBBLICAZIONI: Libri e DVD

LIBRO: Dal carcere… Dalla mia libertà

 

libro

 

VOGLIO ESSERE LIBERO!

È il più ardente e appassionato reclamo dell’anima umana, che va alla ricerca dello stato naturale da cui proviene. Tutti vogliamo la libertà, ma ci siamo abituati alla comodità della cella di ciò che conosciamo. Viviamo uniformati a una gabbia comoda e sicura che ci dà una sensazione di libertà, ma che in realtà è una subdola prigionia. Per quanto ci sforziamo di decorare la gabbia, mascherandola con il lusso, continuerà ad essere una schiavitù. Sembra contraddittorio, ma è in carcere che ho conosciuto la libertà. È strano, ma per essere liberi bisogna mettersi all’interno. Siamo già liberi, eppure ce ne siamo dimenticati; recuperare quella memoria cosmica equivale a rincontrarci con l’essenza. Il fatto di poter portare il nostro corpo dove vogliamo non significa che siamo liberi. Chi crede di essere libero non potrà liberarsi perché è cieco. Libertà significa essere maestri di se stessi, mentre schiavitù significa che il tuo maestro è qualcuno o qualcosa che ti controlla. Essere liberi significa essere padroni di noi stessi, essere liberi equivale a essere noi stessi senza che nessuno possa impedircelo.

Cos’è che ci rende schiavi? Come possiamo rompere le nostre catene? Le risposte a queste domande sono implicite nel racconto di quello che Alberto José Varela ha vissuto in prigione, e nella visione personale delle testimonianze offerte da alcuni prigionieri con i quali ha convissuto. Alberto José Varela all’età di 49 anni ha trascorso un periodo in prigione, dal dicembre 2008 a marzo 2010, e sebbene non avesse commesso nessun crimine ha dovuto attraversare una dura prova per dimostrare la sua innocenza. Tra le mura del carcere ha sfruttato il tempo a sua disposizione per trovare la libertà interiore che stava cercando.

“Ci sono prigionieri tanto all’interno quanto all’esterno del carcere, la schiavitù è una realtà umana che ci duole riconoscere, ma che ci costa ancora di più superare. Tutti vogliamo essere liberi, ma lo siamo già! La libertà è la nostra natura; allora da cosa dobbiamo liberarci? In questo libro ci sono le chiavi per comprendere il carcere a cui siamo soggetti e realizzare la grande fuga.”

 

Alberto Josè Varela: 49 anni, 6 figli; ha passato un periodo in prigione e, anche se non ha commesso nessun delitto, ha dovuto attraversare una dura prova fino a dimostrare la sua innocenza. Mentre è stato prigioniero ha approfittato della sua permanenza tra i muri del carcere per trovare la libertà che stava cercando. Lui dice: “Ci sono prigionieri dentro e fuori dei carceri, la schiavitù è una realtà umana, che ci fa molto male riconoscere, ma che ci costa molto di più superare. Tutti vogliamo essere liberi, però già lo siamo, la libertà è la nostra natura; quindi, da cosa dobbiamo liberarci? In questo libro ci sono le chiavi per comprendere qual è il carcere che ci soggioga e per realizzare la grande fuga”.

 


DVD di No-Terapia

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COME SAREBBE LA TUA VITA SENZA MASCHERE?

Il DVD dura 2 ore ed è un riassunto di più di 10 sessioni pubbliche realizzate tra l’anno 2006 e 2008 in un ristorante di Madrid, in modo spontaneo. Ha contenuti tanto profondi quanto di confronto, ci sono immagini che sbalordiscono per come si sviluppa la situazione in alcune persone nell’essere braccati nella loro bugia.

La No-Terapia è una tecnica che ho creato nel 2005 nella selva colombiana, dopo un’assunzione di Ayahuasca e dopo anni di meditazioni di Osho. In questo processo durato oltre 10 anni ho compreso le radici del funzionamento dell’ego e di tutte le sue bugie. L’approccio con la No-Terapia è doverosamente pubblico, non privato, poiché all’ego risulta più facile mentire in privato, per far sì che nessuno si accorga delle sue bugie. Non è una sessione terapeutica, però produce effetti psicoterapeutici a chi si apre a vedere la sua propria menzogna.

Ho realizzato No-Terapia a migliaia di persone di molti stati e di molte religioni e culture, con diversi conflitti e obiettivi, ottenendo sorprendenti risultati. Psicoterapeuti di ampia esperienza rimangono perplessi davanti a questo fenomeno, dato che non è una tecnica regolamentata e neanche studiata nelle università, però dà risultati molto positivi.

 

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