SCUOLA EUROPEA AYAHUASQUERA IN ITALIA: Ci prepariamo per vedere l’interno e l’esterno come la stessa realtà.

CICLI FORMATIVI PER FACILITATORI E INTEGRATORI

L’interno e l’esterno sono la stessa realtà.

Ti eri mai immaginato un giorno questo? Di essere parte di un movimento mondiale verso l’espansione della coscienza e l’apertura del cuore?

Questo processo comincia nel luogo più indicato: in te. Il proposito che spinge questo movimento è LA TRASFORMAZIONE DELL’ESSERE UMANO, a partire da ognuno di noi.

È l’intenzione ad unirci.

 


APPRENDIAMO E INSEGNIAMO A PERCEPIRE L’UNITÀ

La visione cosciente delle multiple sfaccettature della realtà, ci conduce inevitabilmente ad una percezione interna-esterna a partire da un luogo eterno e infinito, che porta alla fine di ogni divisione. In questa Scuola utilizziamo metodi, tecniche e sistemi come strumenti che ispirano l’integrazione, con la chiara intenzione di disfarci di tutte queste e di rimanere soltanto con la coscienza dell’unità.


“Integriamo tutto per recuperare l’unità”

Rimanendo divisi non c’è trasformazione possibile, perché la trasformazione è un viaggio verso l’unità.

Lavoriamo con la coscienza, non con l’Ayahuasca.


La Scuola Europea Ayahuasquera non solo è la prima scuola in Europa improntata a questo, bensì è l’unica Scuola Ayahuasquera al mondo che propone di prescindere dall’uso dell’Ayahuasca. Per questo possiamo affermare che in questa Scuola ci guida la Coscienza. Da essa veniamo, ad essa andiamo. Grazie ad essa e per essa, viviamo questa Vita. Quando la coscienza si è liberata per davvero, tutti gli strumenti, tecniche o metodi che ci spingono verso la coscienza si abbandonano nella vita quotidiana, per dar luogo ad uno spazio interiore dal quale si affrontano la vita e ogni situazione. Questo SPAZIO APERTO è l’integrazione della coscienza e del cuore.

Alberto Varela

Fondatore, Direttore e Professore della SEA


UN PROCESSO DI GUARIGIONE TRASCENDENTE

Il focus di questa Scuola è la conquista interiore. È l’evoluzione interiore di se stessi e in se stessi, per poi da dentro condividere il coraggio di esserci aperti e riscoperti a noi stessi.

Attualmente abbiamo già molti facilitatori ben preparati, i quali superano loro stessi su molti fronti. Abbiamo riunito una grande varietà di valori e talenti, ma ciò che è importante è che ognuno si competa nell’altro, a seconda del potenziale di ognuno.

Il luogo che si può occupare all’interno dell’organizzazione AYAHUASCA INTERNATIONAL è qualcosa che sorge dall’anima di ogni membro della squadra. L’organizzazione riconosce, rispetta e sostiene la direzione dell’anima di ognuno, all’interno di una cornice di funzionamento ordinato. AYAHUASCA INTERNATIONAL è stata ideata per accogliere persone che abbiano un ATTITUDINE MAESTRA e che si dispongano a dare il meglio di loro stessi, in un luogo preciso che li sta aspettando. Questo posto non si sa mai quale possa essere, è un qualcosa che ognuno deve scoprire. È parte del processo di formazione che propongo.

Abbiamo creato un modello di autorità, un modello di organizzazione interna e un modello retributivo per lavorare con la coscienza – e non con il denaro – per lavorare con la dedizione meditativa e non con gli orologi che controllano gli orari.

D’altronde suggerisco agli alunni, collaboratori e facilitatori di venire in foresta con me, a vivere anche solo alcuni giorni lì, con gli sciamani, le piante, la natura, la notte e le stelle. Questo li aiuta a vedere aspetti profondi dell’intenzione di voler formarsi come ayahuasqueros. Però è fondamentale sapere che “essere ayahuasqueros” è solo una delle possibilità che si offrono in questa scuola. Vi sono anche persone che si stanno specializzando in comunicazione, in cucina, in amministrazione, in marketing virale, in reti sociali, in creazione di testi, in organizzazione logistica, in espansione, in dinamiche terapeutiche ecc.

È una scuola che punta alla coscienza e va oltre l’Ayahuasca.


LA ESPANSIONE COME PROPOSITO, LA FIORITURA COME RISULTATO NATURALE

Quando siamo bambini non sappiamo quanto sia grande il mondo, né tanto meno possiamo immaginare la grandezza dell’universo. Non sappiamo neppure che sulla terra vi sia tanta gente differente e che nell’universo vi siano tanti esseri così diversi e più evoluti di noi.

Nel processo di crescita ed educazione, ci rendiamo conto che tutto è più grande e diverso di come lo potessimo immaginare, il problema è che prima di ciò tendiamo a reprimerci, a nasconderci e ad adattarci. Ciò che è grande finisce per diventare molto piccolo, ubicandosi nel comodo, nel conosciuto, nel sicuro. La moltitudine finisce per sottomettersi ad essere solo una tra i tanti milioni, perdendo il senso dell’individuo, il potere e l’importanza personale.

Però, in diversa misura, tutti continuiamo a mantenere viva e latente la possibilità di uscire da lì.

Ogni partecipante sta uscendo dai suoi limiti, sta liberando la sua creatività, sta mostrando ciò che è, sta condividendo il tesoro che teneva nascosto e sta fiorendo, come se fosse per la prima volta. È un processo di risveglio, fioritura e realizzazione.

Io mi sento come un giardiniere: mi occupo fondamentalmente di preparare la terra, di piantare, di innaffiare e, a volte, di raddrizzare, ma solo se ce n’è bisogno. Come fondatore della SCUOLA EUROPEA AYAHUASQUERA (SEA) posso assicurarti – per esperienza – che il senso più profondo risiede nell’espansione, in tutti gli aspetti e significati di essa. A partire dalla fioritura individuale di ogni alunno.


IL SEGRETO DELLA PROPOSTA DELLA SCUOLA

Utilizzare AYAHUASCA – una medicina sciamanica – come trampolino di lancio nell’oceano della coscienza.

Una volta immersi nelle profondità della coscienza, potersi muovere come pesci nell’acqua per raggiungere ogni angolo del nostro interiore, dell’universo… In realtà è una SCUOLA DI COSCIENZA, però non potremmo chiamarla così, perché non si può proporre un’istruzione diretta all’uso della coscienza, in questo caso la coscienza diventerebbe uno strumento o tecnica e ciò equivarrebbe ad annullarne l’essenza.

La Coscienza è l’essenza del tutto e di noi stessi. Possiamo proporre di imparare ad usare il trampolino per lanciarci verso l’essenza, possiamo proporre la preparazione del corpo e dell’anima per saper gestire in profondità ciò che fino ad ora è rimasto ignoto. Abbiamo scoperto che questi insegnamenti si ottengono più rapidamente ed efficacemente combinando l’assunzione di Ayahuasca con il lavoro psicoterapeutico e l’uso di varie tecniche di auto conoscimento e risveglio della coscienza.

Ayahuasca viene rafforzata ed il suo lavoro diventa più profondo e diretto, quando accompagnato da un quadro di comprensione e integrazione del processo che ne deriva. Il segreto è “Arrivare a smettere di assumere Ayahuasca per espandere la coscienza e usare quest’ ultima in modo autonomo e naturale, di modo che questa diventi una via dalla quale non vorremmo mai separarci“.

La Scuola Europea Ayahuasquera è una delle vie della coscienza, per poterla usare come guida nella vita, ma anche per poter arrivare ad essere coscienti. Quando la coscienza cessa di essere uno strumento – o una guida – per percorrere la strada della vita e diventa invece “la Via”, la vita comincia allora a fiorire spontaneamente attraverso ciò che pensiamo, sentiamo, esprimiamo e condividiamo.

La coscienza fiorisce nell’amore, compassione, libertà, innocenza, gioia… Per questo la fioritura è così preziosa. Quando ciò accade in un gruppo di esseri umani, nasce un giardino pieno di grazia e fascino. Questo è uno dei motivi per cui quando arriviamo al percorso della coscienza, non vogliamo più separarci da esso.

Sembrerebbe una contraddizione che una Scuola Ayahuasquera (che suppone lo studio dell’uso di Ayahuasca) è la stessa che propone di smettere di usare l’Ayahuasca, per sostituirla con l’uso della coscienza. Eppure è così. Tale premessa si basa sul fatto che, quando la coscienza si espande e si integra l’esperienza nel contesto della vita e della storia personale del partecipante, questi diventa un essere libero e indipendente, riguardo la comprensione quotidiana dei problemi che bisogna attraversare.

Utilizzare l’Ayahuasca in modo psicoterapeutico per l’evoluzione del partecipante è un lavoro che comporta un processo di indagine nelle profondità di se stessi, fino a quando il partecipante possa prendere potere nella propria vita, superando i limiti che lo reprimevano e disattivando i blocchi che lo paralizzavano e impedivano il suo sviluppo. La comprensione di se stessi, della vita, dell’esistenza e di tutto ciò che ci accade nella vita è l’epicentro del lavoro che proponiamo come scopo. La comprensione è la porta verso l’universo della coscienza e quando quella porta viene attraversata, gli strumenti che ci hanno portati a questo punto iniziano a scomparire. Molte persone arrivano a questa comprensione attraverso varie tecniche, come la meditazione o lo yoga, ma per una percentuale elevata di persone è complicato, lento e persino difficile da raggiungere con questi mezzi, quindi hanno bisogno di strumenti o metodi più efficaci, più veloci e potenti.

La coscienza è uno strumento che può convertirsi in un percorso e anche diventare uno status di vita, ma non tutte le tecniche o metodi hanno il potere di portarci a questa comprensione. Per interromperne l’assunzione nel momento in cui la comprensione è arrivata, l’Ayahuasca dovrebbe essere presa con la consapevolezza che questa è uno strumento, una tecnica o un metodo che funge da sveglia e attivatore di coscienza, per far sì che poi possa espandersi da sola. L’Ayahuasca non è il fine, altrimenti ci ritroveremmo ad adorare il trampolino, dimenticandoci dell’oceano.

In SEA, utilizziamo l’Ayahuasca come medicina spirituale per il risveglio della coscienza. Non la usiamo come un sacramento religioso o come il motivo centrale di studio o di ricerca. Una volta che lo studente riesce a stabilire l’uso della propria coscienza nella vita di tutti i giorni, può interrompere completamente l’uso di Ayahuasca. Questo è qualcosa che stiamo comprovando realmente nei partecipanti, i quali hanno sempre meno bisogno di assumerla, inclusi coloro che hanno già smesso di prenderla per accedere a stati non ordinari di coscienza. Il motivo principale per il quale si può realizzare questo lavoro è che l’Ayahuasca sostiene la libertà e il distacco. Non crea dipendenza, bensì ispira a lasciare tutte le dipendenze, inclusa quella che essa stessa potrebbe dare. Tutte le dipendenze che si verificano con l’Ayahuasca non sono chimiche, ma psico-emozionali, per questo il lavoro psicoterapeutico è fondamentale nel guidare la persona a lasciar andare l’Ayahuasca.

Siamo nel bel mezzo del processo di espansione della coscienza, di presa di consapevolezza, di comprensione della coscienza… per poter arrivare a essere coscienti della coscienza stessa.

SIAMO, VENIAMO, VIVIAMO E ANDIAMO VERSO LA COSCIENZA.

Renderci conto di ciò è il fine ultimo che ci proponiamo in questa scuola e nella vita in generale. Nella misura in cui ciò arriva, la vita si trasforma poco a poco in una terra fertile, adeguata per far sì che in essa fiorisca il seme di ciò che siamo. Ogni essere umano ha il potenziale per essere parte di un meraviglioso giardino.

 

 


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