TESTIMONIANZA IN CHIAVE POETICA DI CHI HA SUPERATO LA DIPENDENZA. “Non mi sembra vero che l’uscita potesse essere tanto vicina”

VIVERE SEQUESTRATI DA SE STESSI

Questa è una coraggiosa testimonianza di uno dei facilitatori e esperti in dipendenze. È stata scritta giusto dopo un ritiro di Ayahuasca nel quale è riuscito a decifrare tutto il meccanismo sulla quale era montata la sua dipendenza, guarendo così il problema all’origine.

Ho morso infinite volte la mela proibita, sono stato la mia propria mela putrida, sono stato a braccia incrociate vedendo come cresceva la mia ferita, ho rivissuto troppo tempo la stessa battaglia persa, son stato nel passato senza incontrare un’uscita quando finalmente l’ho vista.

Sono stato l’unico accusato e testimone di un giudizio contro me stesso, ho visto i finali più tristi suonando come un inizio differente prima che tutto finisse, ho smesso di dormire mille notti affinchè la mia mente non ricordasse, ho sentito la più assoluta solitudine anche se al mio lato avevo persone che mi amavano.

Mi sono dimenticato di me in oscuri meandri che io stesso ho costruito, ho pagato con mille grida e lacrime il riscatto però nessuno mi ha risposto, ho fatto mille giri nella mia testa però mai mi sono capito, ho provato l’amaro sapore dell’amore non corrisposto, ho sofferto le oscure conseguenze delle volte che mi sono auto distrutto.

Ho cercato mille forme possibili e in mille luoghi diversi senza trovare fino ad ora la libertà che tanto aspiravo, ho perso il controllo fino al massimo fino a vedere come il mio mondo cadeva a pezzi, ho finto che niente e nessuno mi importava, e sono impazzito di rabbia al vedere come dopo piangevo, rompevo tutto ciò che toccavo, mi sono fatto danno a me stesso però me lo negavo e mi ingannavo costantemente facendomi credere che in realtà tutto questo mi piaceva.

Ho vissuto tra sbarre immaginarie che non sapevo attraversare quando solo dovevo crederlo per poter scappare, avevo ali però non sapevo volare, toccavo il fondo e non volevo reagire, mi sentivo triste e non potevo migliorare, stavo dormendo e non cercavo di svegliarmi, sentivo come io stesso mi soffocavo e mi lasciavo asfissiare, non vedevo che l’unico che dovevo fare era cercare nel mio interiore per poter tornare a iniziare.

Oggi stermino tutto quello che la mia anima già non necessita, prima volava la mia vita in mille pezzi, e invece di accettare la mia colpa la gettavo fuori. Io non mi dimenticherò mai di mostrare il mio sorriso preferito, e non è vero che la nostra vita già è scritta, è la nostra anima che la abita ed è il nostro spirito che grida per lasciare indietro l’inappropriato e vivere la vita come speri che un giorno sia descritta.

VJ

Quota

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su