{"id":49578,"date":"2017-01-02T17:39:10","date_gmt":"2017-01-02T16:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albertojosevarela.com\/una-storia-di-terrore\/"},"modified":"2017-01-02T17:39:10","modified_gmt":"2017-01-02T16:39:10","slug":"una-storia-di-terrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albertojosevarela.com\/it\/una-storia-di-terrore\/","title":{"rendered":"UNA STORIA DI TERRORE CHE DIVENTA UNA VIA DI TRASFORMAZIONE: La bimba selvaggia annichilita che diventa tragedia e successivamente guarigione."},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>LA CORAGGIOSA TESTIMONIANZA DI UNA DONNA<\/strong><\/span><\/h1>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong><em>I disagi causati dal maschilismo e il modo di uscire da questa prigione mondiale.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io ero una bambina selvaggia. Una bambina selvaggia che ha avuto la sfortuna di nascere all\u2019interno di un sistema patriarcale, popolato di donne e uomini maschilisti. Sin da piccola mi insegnarono che vi era una divisione di compiti, di sentimenti e di regole tra uomini e donne. Che ingiusto! Pensavo, Che noia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mia madre, una bambina selvaggia pure lei, nacque in questo sistema e fin da piccola aveva lottato per non lasciarsi imprigionare, abusare e violare. E mio padre, un uomo molto sensibile, anch\u2019egli lott\u00f2 contro il ruolo che gli era stato imposto, quello di maschilista. Entrambi furono umiliati per non essere stati ci\u00f2 che ci si aspettava da loro. Furono rifiutati dalle rispettive famiglie. Erano soliti fuggire, e in tali fughe io cominciai a sentirmi abbandonata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo bisogno di non essere una nullit\u00e0. Volevo essere Tutto. Cos\u00ec cominciai fin da molto piccola a camuffarmi da uomo, a sputare per terra come un uomo, ad essere una specie di ibrido donna-maschio. Le persone si burlavano di me, e per mezzo delle risate, facendoli ridere, mi misi poco a poco a cavallo tra i due mondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciai a fare teatro al collegio delle suore. Era curioso vedere come se la ridessero nonostante mancassi loro di rispetto. Per cui mi innamorai dell\u2019idea di spiattellare verit\u00e0 all\u2019inconscio della gente, senza che questa se ne rendesse nemmeno conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho avuto uno sviluppo davvero precoce, fin da bambina ero molto sensuale, erotica, sessuale. Mi mettevo il profumo per dormire invece che per uscire, come mi dicevano di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciai ad essere giudicata come una puttana fina da piccola. Dai bambini e dalle bambine della mia et\u00e0. Mi rifiutarono perch\u00e9 ero strana. Gli amici che avevo erano tutti pi\u00f9 grandi, per cui cominciai a provare medicine sciamaniche, a fumare marijuana e a leggere Castaneda gi\u00e0 nell\u2019adolescenza. Mi piacevano i Doors, i Led Zeppelin, Janis Joplin\u2026la campagna e gli animali erano la mia religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e9 un bel giorno mi innamorai di un uomo-bambino ferito, vittima anch\u2019egli del sistema. Vissi la violenza fisica e mentale nelle forme pi\u00f9 brutali. Voleva cambiarmi ad ogni suo capriccio, farmi secondo il suo disegno, annichilendomi completamente. Mi fece credere che gli uomini mi cercavano solo perch\u00e9 mi desideravano, e niente altro. E che non succedesse di desiderare qualcun altro, perch\u00e9 questo avrebbe voluto dire che non lo amavo e che se avessi provato desiderio per qualcun altro sarei stata una puttana. Quando lo facevo, o lui credeva che lo facessi, mi dava tali bastonate che ancora oggi mi domando come abbia fatto a non uccidermi. La morte quando arriva, arriva. E quando non arriva, non arriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec a poco a poco persi la mia libert\u00e0, e la bambina selvaggia fini chiusa in prigione. Andavo trasformandomi in una donna-bambina-uomo. Timida, paurosa, senza autostima, risentita, autocommiserante e con moltissima rabbia repressa. Cercavo senza sosta qualcosa, non potevo credere che il mondo fosse solo questo, per cui iniziai a drogarmi e a fare tutte quelle cose che non andrebbero fatte. Non lo facevo perch\u00e9 volevo, ma per ribellione. Ero caduta nell\u2019autodistruzione totale. Finch\u00e9 un giorno mi venne un tumore all\u2019ovaio e dovettero operarmi d\u2019urgenza. Un medico voleva raschiarmi, un altro mi disse che avrei dovuto cambiare tutta la mia vita per guarire. Quel cancro mi fece risvegliare, mi fece aprire gli occhi con la forza. Decisi di curarmi. Cominci\u00f2 cos\u00ec la mia ricerca di una guarigione, grazie a Louise Hay, alla mia famiglia e all\u2019oncologo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando decisi di formarmi come attrice, che era uno dei miei pi\u00f9 grandi sogni, trovai una tecnica molto profonda, assieme al mio professore, che anch\u2019egli lo era, e fu una bomba per me. In pochi anni ho potuto lavorare su tutte quelle cose che non mi ero permessa di sentire veramente e su tutti i miei blocchi, assieme ad altre tecniche terapeutiche e di auto-conoscenza. Continuavo a cercare il mio centro, il mio equilibrio. Trovai cos\u00ec il buddismo e da l\u00ec cominci\u00f2 una trasformazione interiore molto forte e importante. Ma la testa continuava per la propria strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volevo essere felice nella vita, godere di essa, e non potevo, nonostante avessi raggiunto gli obiettivi che mi ero fissata. In scena mi concedevo di sentire, ma una volta scesa dal palco non riuscivo. Le voci nel mio cervello non smettevano un attimo di fare rumore. Mi sentivo colpevole quando cominciavo a gioire di qualcosa, ed entravo nel panico quando stavo bene. Avevo imparato molto bene che subito dopo la gioia e la felicit\u00e0 arriva il castigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec sono entrata in contatto con l\u2019organizzazione Inner Mastery International.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavoravano con una medicina chiamata Ayahuasca, che accelera i processi ed \u00e8 integrativa. Giusto quello che cercavo e che ero pronta a ricevere. Avevo vissuto tante, troppe, situazioni traumatiche. Avevo accumulato tante informazioni che non scendevano, rimanevano nella mia testa, continuando a ronzare ininterrottamente. Ero imprigionata, ma non dalla mia mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne avevo sentito parlare e pensavo si trattasse di una tra le tante droghe, per altro non mi piaceva affatto che venisse utilizzata in termini religiosi, con la parola DIO. Parola che \u00e8 solita farmi venire l\u2019orticaria e il prurito. E mi faceva paura il mondo sciamanico, poich\u00e9 avevo letto molto su di esso e sapevo esserci in gioco ogni tipo di magia, cosa che non mi gustava per niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pi\u00f9 mi sembrava strano che la usassero come strumento di guarigione dalle dipendenze. Solo questo era bastato a rompere uno schema, e visto che mi piace rompere gli schemi, ho preso e sono andata ad una conferenza. Ero in ritardo, non mi piace arrivare tardi, per cui ho cominciato a suonare il clacson disperata, senza sapere bene perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi ha accolta un tipo con un impressionante faccia arrabbiata. Cominciavo a preoccuparmi. Ma allo stesso tempo non mi capacitavo del fatto che in un luogo di guarigione ci si permettesse di accogliere la gente con il muso duro, senza sorrisi. Quei sorrisi forzati che ero solita incontrare nei luoghi di guarigione. Questo rompeva ulteriormente gli schemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono accodata a due uomini selvaggi, chiacchierando. Erano spagnoli, vestiti normalmente, ma io sapevo che erano selvaggi, lo fiutavo. In quel momento mi sono connessa alla bambina selvaggia che dava zampate dentro di me, dicendomi di prestarle attenzione, di far caso a lei. Di restare. Tuttavia, allo stesso tempo cominciavo a giudicare tutti. Erano ragazzi giovani, cosa avrebbero potuto insegnarmi? Facevano uso di un tipo di tabacco da sparare su per le narici, come fosse cocaina. Ma\u2026non era per guarire dalle dipendenze?? Rimasi completamente confusa. Io ero ovviamente buddista, centrata, responsabile. Come potevo stare l\u00ec? Non solo, Come avrei potuto voler rimanere l\u00ec e andare al ritiro con loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo deciso di andare.\u00a0 Ero allenata a seguire il mio istinto e, per qualche motivo, il mio istinto risuonava come un tamburo dentro me. Era molto tempo che non mi sentivo cos\u00ec viva e completamente persa allo stesso tempo. Quella era la via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo deciso di andarci per togliermi la dipendenza dalla marijuana e per integrare tutte le mie esperienze, ritrovando la gioia di vivere per davvero e spassarmela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volevo guarire, ma non mi sarei mai aspettata quello che mi attendeva, n\u00e9 l\u2019amore. Dentro di me volevo tornare ad amare, ma senza soffrire, BASTA!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima notte ho ritrovato l\u2019amore. Veniva da ogni parte. Eppure mi sentivo assetata\u2026\u00e8 stata l\u2019unica volta che ho preso due dosi, era come bere amore. La mia mente all\u2019improvviso aveva smesso di funzionare come al solito. Cominciavo a sentire. Si stava attivando in me la creativit\u00e0 pi\u00f9 profonda e ho osservato la situazione in cui mi trovavo. Ero morta. Abbandonata a me stessa. C\u2019era una voce proveniente da dentro che mi guidava e spiegava ci\u00f2 che stava succedendo. Mi faceva domande. Ero talmente sconnessa dal mio corpo, con ci\u00f2 che desideravo, sentivo e avevo bisogno per vivere, che mi stavo cagando sotto, avevo sete, volevo vomitare e non me ne rendevo nemmeno conto. Quando mi sono connessa ho pensato che sarei esplosa, ma cos\u00ec non \u00e8 stato, ho scoperto invece che dentro di me c\u2019\u00e8 un centro che mi guida a fare ogni cosa a suo tempo, un passo alla volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello \u00e8 stato l\u2019inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscendo in veranda ho voluto comunicare con due persone che erano l\u00ec. Volevo dire loro quel che dovevano fare. Ma non potevo. Quella voce, amorosa e tranquilla mi diceva di tapparmi la bocca. Non potevo pi\u00f9 parlare od agire come prima. Non sapevo chi ero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente, all\u2019integrazione, uno dei facilitatori mi ha chiesto se volevo aprirmi all\u2019amore. Che voglia avevo che mi facessero questa domanda! Ho detto s\u00ec, senza pensarci. Allora mi hanno fatto fare un esercizio. Con la musica dovevo ballare e sedurre tutti i presenti. Ho accettato la sfida, pensando \u201cSono un\u2019attrice, \u00e8 come bere un bicchiere d\u2019acqua per me\u201d e invece \u00e8 stato orribile. Mi sono sentita come una troia, come se tutti mi stessero giudicando. Alla fine, sia sono alzati tutti quanti per abbracciarmi. Ho compreso che l\u2019unica a giudicarmi ero proprio io e ho scoperto di non essere un personaggio, ma me stessa. Ero connessa con quello che sentivo veramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di l\u00ec in avanti si \u00e8 trasformato tutto in un ballo di accettazione, guarigione, di lasciar fluire ogni sentimento rimasto intrappolato, che non mi ero mai concessa di sentire. Tutti fluivano, sia alla toma che all\u2019integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a quest\u2019ultima ho potuto integrare quanto sperimentato la notte precedente, e soprattutto prepararmi pi\u00f9 profondamente alla sessione successiva, visto che sono solita perdermi facilmente. E questo mi ha aiutata a continuare ad andare in profondit\u00e0, ma non nel solito modo al quale ero abituata. C\u2019erano giorni in cui nessuno mi domanda niente, sembravo non esistere, nessuno chiedeva di me, sembrava non generassi nessun tipo di interesse, come se fossi un fantasma. Nessuno mi passava la palla! Mi sentivo rifiutata, abbandonata. Per la prima volta ho riconosciuto il bisogno di essere al centro dell\u2019attenzione, ed il bisogno che gli altri agissero in mia funzione, che mi spingessero. Sono giunta alla conclusione che non tenevo in mano le redini della mia vita. Sentivo nascere il bisogno di fuggire da l\u00ec, una lotta interiore tra rimanere e andarmene, senza smettere di vedere la vittima che ero diventata. Allo stesso tempo leggevo quanto si diceva in rete sull\u2019organizzazione, e questo generava ulteriore conflitto, dandomi la scusa perfetta per andarmene. Ma il mio cuore come un tamburo diceva \u201csegui il tuo cuore Paola, segui il tuo cuore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parlava di molte cose, soprattutto di recuperare il potere personale. Questo mi piaceva, ma lo avevo inteso male, come se me la stessi raccontando da sola, un\u2019Alice nel paese delle meraviglie, la mia storia preferita. L\u00ec erano tutti pazzi!! Che schifo, che bello, che duro, me la faccio nelle mutande! Quando parlavano di potere sentivo come se mi stessi gonfiando, con la voglia di essere quella donna meravigliosa che lotta contro il male. Eppure loro lo dicevano con gli occhi pieni di amore, non vi era nessuna lotta l\u00ec. Mi sentivo al rovescio. Sentivo di dover tornare ad essere pazza, la mia pi\u00f9 grande paura. Eppur con sempre pi\u00f9 passione nello scoprire quel mondo. Tutto mi riportava a me stessa, alla mia interiorit\u00e0, l\u2019unica a poter rispondere alle mie domande ero io. Quanto mi sono sentita indifesa! Chi ero? Mi facevo sempre pi\u00f9 piccola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel processo vi era qualcosa che aumentava la mia fiducia giorno dopo giorno. Ed era in molti momenti di vulnerabilit\u00e0 avrebbero potuto approfittarsi di me. Soprattutto quando ho cominciato a liberare la mia sessualit\u00e0, quella sessualit\u00e0 repressa. Nella misura in cui la liberavo, osservavo le loro reazioni. Esaminavo continuamente tutti quanti. Fino a che non potevo pi\u00f9 controllare, quando ho cominciato a desiderare sul serio. E l\u00ec sono state rogne. Non me lo aspettavo, non volevo arrivare a tanto. Desiderare mi faceva soffrire. Ho cominciato a perdere il controllo e a guarirmi sul serio. Una parte di me aveva bisogno di dimostrare che tutti gli uomini sono viscidi, maltrattatori e maschilisti. All\u2019inizio lo facevo senza rendermene conto, ma poi un giorno, a casa mia, l\u2019ho sentito e l\u2019ho portato a livello cosciente. Cos\u00ec questo mi ha condotta alla maschilista, maltrattatrice e schifosa che avevo dentro. Ora qui non posso fare altro che ringraziare e scrivere AHAHAAHAHAHAHAHAH. Stavo creandomi il mio gioco, e quando ho smesso di farlo, l\u2019esterno ha preso a manifestarsi in maniera differente, con amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono grata per come lavorano con l\u2019energia di guarigione dall\u2019inizio alla fine. \u00c8 stato bellissimo, l\u2019etica, l\u2019amore ed il rispetto con il quale mi hanno trattata. Riescono a vedere ci\u00f2 di cui ognuno ha bisogno e questo \u00e8 meraviglioso. Guarigione <em>a-la-carte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato e continua ad essere un processo di trasformazione costante, nel quale ogni cosa che vivo ai ritiri \u00e8 proprio ci\u00f2 di cui ho bisogno per guarire. Pu\u00f2 sembrare bello, ma non lo \u00e8, sono rogne. Ma ti guarisce. Succede anche nella vita quotidiana, al di fuori dei ritiri. Mi sorprendo da sola. Vedo come reagisco di fronte al rifiuto, quando mi sento abbandonata o umiliata. Vedo quando mi piace qualcuno. E decido ogni momento che via prendere e dove voglio arrivare. La risposta per entrambe le cose \u00e8 AMORE. Ora amo il sistema, amo le mie cellule cancerogene che mi risvegliano e mi guidano. Amo i miei genitori e le loro ferite. Ci\u00f2 che mi hanno insegnato. Amo i miei fratelli e la merda che mi circonda e quella che ho dentro. AMO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 cresciuta la fiducia in me stessa, mi ascolto pi\u00f9 chiaramente, ascolto quella voce selvaggia dentro me che viene dal profondo del mio cuore, con amore, con profondo amore\u2026e seguirla!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lo faccio, tutto \u00e8 calma. Dico no quando lo sento, dico s\u00ec quando lo sento. Non ho bisogno di spiegare niente a nessuno, o magari s\u00ec, ma perch\u00e9 lo voglio. Semplicemente gioire e fluire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fare la pace con la bimba selvaggia risentita e trasformarmi in una donna selvaggia con amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho ancora molto lavoro da fare, ma ho recuperato il mio potere personale, il mio centro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono liberata della paura del palcoscenico, di quella nevrosi costante, per centrarmi e approfondire i personaggi, godendomeli. E al contempo riuscire ad uscirne pi\u00f9 facilmente. La mia vita da attrice e la mia vita reale sono unite, non sono pi\u00f9 separate. Ho integrato la frase del mio regista preferito David Mamet: \u201cIl personaggio non esiste\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia esperienza con il rospo Bufo Alvarius \u00e8 stata incredibile. Dopo le varie sessioni di Ayahuasca la mia capacit\u00e0 di ascoltare era diventata pi\u00f9 profonda. Mi sono ascoltata durante tutto il processo, prima, durante e dopo. Ho ascoltato nuovamente la mia paura, la paura dell\u2019ignoto, paura di me stessa, la mia scarsa conoscenza di me stessa e come la affrontavo. E me ne sono liberata completamente. I primi secondi ho sentito un orgasmo cosmico, la mia mente non c\u2019era, io non c\u2019ero. \u00c8 stato il pi\u00f9 grande regalo che io abbia ricevuto in vito mia. Ero puro corpo e spirito, vuoto e pieno. Ero in tutte le parti e tutte le parti erano in me. Nel nulla vi era il tutto e nel tutto il nulla. La natura e la terra sono entrate in me, poi il vento ed il fuoco, guidati dall\u2019acqua che non smetteva di scorrere. I serpenti a farmi da guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho compreso che per amare dovevo arrendermi e consegnare le armi. Le ho date al sole. Ho compreso come le avevo create e perch\u00e9, e sentivo di non averne pi\u00f9 bisogno. Sono rinata come donna e come essere umano, con l\u2019amore. Il potere non era nelle mie armi, ma risiede nel mio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ero soltanto una donna paurosa, ma anche molto coraggiosa, guidata sempre dall\u2019amore. Non c\u2019era niente di cattivo in me. Mi avevano portato via il mio tamburo e sentivo ora come esso tornasse a me. Sono uscita dal tunnel. Da sola. E ho scelto la luce. Alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La medicina mi ha aiutato a resettare il sistema, cancellando il mio passato e il futuro da esso condizionato. Per vivere il presente senza problemi n\u00e9 malsane aspettative. Mi ha aiutato a prendere coscienza di tutto e metterlo in pratica nella mia vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro ad ogni passo c\u2019\u00e8 una decisione, ed \u00e8 mia, di nessun altro. Nessuno ha colpa n\u00e9 \u00e8 responsabile di ci\u00f2 che decido io. La responsabilit\u00e0 \u00e8 mia ed \u00e8 in me. Creo la mia vita ad ogni istante, se c\u2019\u00e8 qualcosa che non mi piace torno in me e l\u00ec c\u2019\u00e8 la risposta, in nessun altro. Al contempo non posso essere responsabile di ci\u00f2 che decidono gli altri, e nemmeno ne sono colpevole. La libert\u00e0 \u00e8 proprio questo, essere e decidere di cuore, \u00e8 la via pi\u00f9 diretta verso l\u2019amore, che in definitiva \u00e8 da dove provengo e dove sono diretta, dove scelgo di andare. \u00c8 la mia guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non significa che io non giudichi pi\u00f9 o che non abbia pi\u00f9 paura, n\u00e9 che non abbia pi\u00f9 conflitti, perch\u00e9 pi\u00f9 di tutto mi sto liberando del bisogno di essere perfetta, reclamo il mio diritto a sbagliarmi in tutto il mio splendore. Con l\u2019amore vi \u00e8 solo fiducia, non errore. E io me lo merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo ritiro abbiamo fatto un esercizio di visualizzazione profonda. Mi sono connessa con molti sentimenti e ho fatto pace con i miei genitori dal profondo del mio cuore. Senza Ayahuasca. A due giorni dalla partenza mi \u00e8 arrivato un video da mia sorella sorpresa e meravigliata. Mio padre, durante una riunione di famiglia si \u00e8 messo a ballare per la prima volta. Allora mia sorella lo ha ripreso, cos\u00ec lui ha cominciato a ballare ancora pi\u00f9 forte. Questa \u00e8 guarigione. Due giorni prima lo avevo visto ballare e godere della vita, un mese pi\u00f9 tardi lo avrei ringraziato di molte altre cose. E oggi balla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono totalmente grata a tutto il processo di questa organizzazione di guarigione, ma soprattutto a me stessa, per essere andata fino alla fine, con fiducia, fosse quel che fosse. E per aver aperto il mio cuore, e per quanto ancora mi manca da scoprire\u2026che mistero\u2026ho fatto pace con il mistero della vita e con la mia mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00e8 quanto ho potuto integrare e recuperare alla scuola:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rispetto e la paura sono cose differenti. Si pu\u00f2 rispettare con amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere personale \u00e8 l\u2019amore incondizionato per me stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera libert\u00e0 viene dall\u2019amore per me stessa, e niente e nessuno pu\u00f2 privarmene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il femminile unisce, non separa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli uomini e le donne uniti con il femminile sono la guarigione, non la separazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono sciamani come i fratelli Palchuc\u00e1n che sono guidata dall\u2019energia femminile e ne utilizzano il potere per guarire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se giudico il prossimo, lo condanno e condanno me stessa. L\u2019unica che posso giudicare \u00e8 me stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Competere significa uccidere il mio potenziale e quello altrui. Unirci e lavorare assieme per far crescere il nostro potenziale \u00e8 la via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul palco sono io e nessun altro, sono colei che crea tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le medicine sono strumenti potenti, ma ognuno ne fa esperienza a proprio modo. \u00c8 bello scoprire come ognuno prosegue nel proprio cammino, con la medesima meta, l\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GRAZIE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paola Gadea<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CORAGGIOSA TESTIMONIANZA DI UNA DONNA I disagi causati dal maschilismo e il modo di uscire da questa prigione mondiale. &nbsp; Io ero una bambina selvaggia. Una bambina selvaggia che ha avuto la sfortuna di nascere all\u2019interno di un sistema patriarcale, popolato di donne e uomini maschilisti. 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