DISTURBI ALIMENTARI (prima parte): La strategia perfetta di una mente la cui natura sono colpa e castigo.

BULIMIA, LA SCUSA PERFETTA PER PUNIRE LA MADRE?

L’accedere alle ragioni che stanno all’origine di tutti i disturbi, fa luce per comprenderli e guarirli.

 

Parliamo di cos’è e da cosa è prodotta la bulimia. Vorrei cominciare dalla seconda, poiché in essa è celata la traccia per arrivare a conoscere come essa sia strutturata. Cercare di capire come e perché questa abbia origine è una gran sfida per la scienza medica. Invece noi, che indaghiamo sulle cause psico-emozionali che stanno dietro alle malattie, stiamo trovando delle vie che possano aiutare le persone a disarticolare la struttura energetica che regge le malattie e i disturbi in generale.

Secondo le persone sofferenti di questo disturbo, che abbiamo avuto modo di ricevere ai nostri ritiri negli ultimi 15 anni, la sofferenza che provoca la bulimia è una specie di redenzione dal sentimento incosciente di colpa che sente chi la contrae. Il bulimico ha bisogno di purgare le proprie colpe. È vittima e carnefice allo stesso tempo. Sente una grande impurità nel proprio corpo ed ha quindi bisogno di scaricare la violenza che sente verso sé. C’è un rifiuto molto profondo legato alla propria sessualità, ma anche una lacerazione sentimentale dovuta all’abbandono (vi sono molti modi di abbandonare), e ogni persona dovrà accedere alla tipologia di abbandono di cui ha sofferto e connettersi col vuoto che si è creato. Come diciamo sempre in questo blog, le malattie hanno un origine dovuta a più fattori, ma individuare anche uno solo di questi fattori aiuta molto.

La bulimia è una montagna russa piena di curve e saliscendi molto pronunciati: pieno, vuoto, pieno, vuoto, pieno, vuoto…. Un gioco che dà l’illusione di soddisfazione. È una ricerca permanente della sensazione di pienezza e poi di svuotamento. Un gioco di contrasti molto forti. Il bulimico però non vi gioca solo con il cibo, ma anche con le credenze e le ideologie e pensieri; con la propria mente fa lo stesso che al corpo: riempie e svuota in continuazione. Mangiare e vomitare, ingrassare e dimagrire, riempire e svuotare, è come commettere un delitto e poi chiedere perdono, errare e pagare, accumulare e spendere, è il medesimo gioco della compensazione incosciente.

Alla fine, il gioco lo lascia privo di energia. Le salite e le discese lo nauseano e lo sfiniscono. Ma, perché l’obiettivo finale è consumare l’energia vitale?

I disturbi alimentari riducono l’energia di chi li contrae, eliminando così la possibilità di VIVERE LA VITA. L’energia vitale è una sola e si esprime in diversi modi: per mezzo dell’intelletto, l’intuizione e l’istinto, quest’ultimo legato al sesso; tale energia vitale tende ad esprimersi naturalmente attraverso il sesso, con maggior potenza nel momento in cui la bambina è pronta a diventare donna; se questa energia non può essere espressa per diversi motivi, allora il corpo non saprà che farsene di questa energia che non può spendere; per tagliare con la principale fonte di provvigione energetica – che è l’alimentazione e la nutrizione – l’inconscio crea disequilibri che allertano e allarmano l’intero sistema vitale per manifestare che qualcosa non va bene nell’interiore. I disordini alimentari esistono, tra le altre cose, anche per ridurre la produzione di energia vitale. Un corpo senza energia rimane senza possibilità di esprimere sesso e amore. Entrambi i fenomeni accadono nel corpo ed è il corpo che viene punito. Le due manifestazioni energetiche più importanti che ci vengono represse da bambini sono il sesso e l’amore, così da punire il piacere ed il sentimento; si crea in questo modo una via inevitabile di odio e distruzione. Questa impotenza, indignazione e ira possono manifestarsi in due direzioni, se non si esprime verso gli altri, le si esprime verso se stessi. Ogni repressione si paga molto caro, perfino con la salute e la vita.

La bulimia non è una malattia, ma la forma in cui si manifesta una malattia più profonda, legata all’insoddisfazione sessuale, la repressione, la castrazione e la colpa, mescolate alla paura dell’amore. In realtà, questo mix di colpa per provare piacere e paura di sentire amore è una delle malattie centrali degli esseri umani, che dà origine a molteplici manifestazioni o sintomi. La bulimia è una di queste tante forme.

Queste poche righe e paragrafi sono solo un’introduzione all’argomento che tratteremo a fondo, riguardante la fornitrice di vita, nonché colei che crea le basi principali dei propri figli: LA MADRE. Voler accedere alle cause dei disequilibri, dei disturbi e di certe malattie, prevede la nostra apertura ad esaminare quanto è successo in passato ad ogni mamma e come esse abbiano reagito, sia prima, che durante e dopo il dare alla luce. Il PADRE pure è parte vitale nella vita di ogni bambino, ma è la madre che dà l’impronta più profonda. Per questo si dice “lingua MADRE” della lingua che uno parla, perché è la lingua che domina e che ha insegnato la madre.

È scioccante vedere come, in misura maggiore o minore, la madre trasferisca tutta la propria energia, le proprie credenze, le proprie paure, le proprie limitazioni e debolezze, le proprie colpe e rabbie, le proprie conclusioni e perfino i sentimenti che ha verso se stessa, ai figli. Tutto questo viene scaricato addosso ad essi.

Nel 2002 ho avuto modo di osservare vari casi di donne bulimiche che frequentavano centri di terapia a Madrid, a causa di una conferenza che ho fatto in una clinica che tratta i disturbi alimentari, a Bogotá, in Colombia. Mi misi in contatto con uno staff di professionisti molto esperti, ho approfittato dell’opportunità, durante una cena, di domandare alla psicologa della clinica un tarlo che avevo per la testa: la bulimia è un disturbo legato alla relazione con la madre? La psicologa Diana Bernal mi rispose: “Tutte le donne che riceviamo nella clinica e che hanno disturbi alimentari le trattiamo in terapia individuale come parte del processo di cura, e il 100% manifesta di avere conflitti con la madre, hanno una relazione avariata con la fonte di vita e con la fornitrice di alimento: LA MADRE”.

Sono quasi vent’anni che faccio ricerca da autodidatta su ogni tipo di problemi, disturbi e disequilibri. Mi baso sull’osservazione minuziosa di ogni persona e dei dettagli che espone, quando si tratta di qualcuno che sta male, è insoddisfatto, squilibrato, e mi faccio sempre la stessa domanda da molti anni: l’origine dei disturbi alimentari è legata alla relazione con la madre? Ma ora mi rispondo: e quale malattia non lo è? Per questo svilupperò in vari articoli le conclusioni a cui sono arrivato in tanti anni di osservazione, migliaia di persone delle quali ho potuto indagare il passato e le relazioni.

Adesso come adesso, voglio solo lasciare un alquanto breve e incoraggiante messaggio: sebbene come abbia detto prima, la colpa per il provare piacere e la paura per l’amore creino un cocktail nefasto nella vita di un individuo, un’infinità di malattie negli esseri umani e dia origine a molteplici disturbi, ogni corpo ha la propria intelligenza, ed ogni essere umano può contare sulla possibilità di guarirsi. Un corpo che recupera la propria coscienza e si libera della colpa non può autopunirsi. Un cuore libero dalla paura di amare e che recupera la capacità di sentire non può autodistruggersi.

Come fa una persona bulimica a mantenere questo disturbo se si apre all’amore senza paura e si libera della colpa di provare piacere?

Per realizzare qualsiasi processo di guarigione c’è bisogno di energia vitale. Questa energia la fornirà un’alimentazione adeguata, una respirazione profonda per sentire la vita, una resa incondizionata al provare piacere e amore, un nutrimento emozionale basato su relazioni sincere e affettuose; ma soprattutto una purezza nella ricerca di comprensione di ciò che è successo e perché. Sincerità e profondità aiutano molto il processo di guarigione di qualsiasi problema o malessere.

In molti casi, in cui ho visto gente guarire da disturbi alimentari come la bulimia o altri, ho notato che l’apertura alla vita, all’esistenza e alla gioia sono la riprova del fatto che la malattia è stata guarita alla radice.

Nel processo di guarigione noi proponiamo in maniera imprescindibile la terapia sistemica, per indagare sulle relazioni del passato, guarire i conflitti con la madre e/o il padre, ed offriamo anche l’uso di enteogeni con supporto psicoterapeutico e medico. Abbiamo uno staff professionale che può sostenerti.

I disturbi alimentari affliggono milioni di persone e in forme ancora più numerose, delle quali la bulimia è solo un esempio. Continueremo con questo argomento e con questa particolare visione, che non è scientifica, e nemmeno la migliore o la definitiva, è solo il mio punto di vista sul problema. Spero che possa aiutare le persone che ne soffrono.

 

Alberto José Varela

nosoy@albertojosevarela.com

 

https://www.albertojosevarela.com/it/disturbi-alimentari-2/

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Alberto José Varela

Fundador de empresas y organizaciones; creador de técnicas, métodos y escuelas; autor de varios libros. Estudiante autodidacta, investigador y conferencista internacional, con una experiencia de más de 40 años en la gestión organizacional y los RRHH. Actualmente crece su influencia en el ámbito motivacional, terapéutico y espiritual a raíz del mensaje evolutivo que transmite.

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