TRUFFA VERGOGNOSA DEL GOVERNATORE COFÁN LORENZO MORALES: Tutto per distruggere Alberto Varela e la sua organizzazione internazionale, ora però viene a galla il piano di diffamazione basato su manipolazioni e bugie.

LA LETTERA AUTENTICA DI AUTORIZZAZIONE FIRMATA DA TAITA QUERUBÍN AD ALBERTO VARELA È STATA NEGATA PUBBLICAMENTE DA QUERUBÍN SOTTO MINACCE E PRESSIONI

La campagna consisteva nell’affermare che sono inesperto, bugiardo e un pericolo per chi assume Ayahuasca. Per questo si sono inventati una calunnia che è durata soltanto un anno. 

 

Quando tutto questo emerse poco più di un anno fa, parlai con Taita Querubín e suo nipote, perché non potevo credere che se ne fossero venuti fuori con una calunnia di tale portata, visto che mi avevano firmato due lettere di autorizzazione, in diversi momenti. Ma dialogando con loro ho capito che ricevevano pressioni da parte del governatore Cofán affinché mentissero, giacché Esteban Monti (elemento che abbiamo espulso dall’organizzazione, perché non espletava le proprie mansioni secondo il regolamento della Scuola Europea Ayahuasquera) stava dirigendo una campagna contro Ayahuasca International, e siccome è amico del governatore Cofán, gli ha chiesto aiuto per questo lavoro.

Il governatore Cofán ha acconsentito alla corruzione di Esteban Monti, il quale ha pagato per creare questa campagna. Il governatore si chiama Lorenzo Morales, non è un indio (sebbene diriga politicamente molte delle comunità indigene) da qualche anno si è fatto una licenza indigena e ora si dedica a rivendere licenze mediche indigene ad altri per la modica cifra di 1000 € l’una. Si è anche dedicato al commercio di corruzione, usando la propria posizione di potere. Da Esteban Monti ha ricevuto soldi, affinché facesse proclamare a Querubín che non aveva firmato la lettera (cosa che è falsa) e si è anche occupato di organizzare la stesura di una lettera, controfirmata da oltre 100 tra ricercatori e istituzioni ayahuasquere, e un comunicato di allerta per il pericolo che rappresentavo per le persone che assistono ai miei ritiri.

Ora il nipote di Taita Querubín si è fatto coraggio e ha denunciato questa truffa internazionale, che attenta all’onore del popolo Cofán, e che ovviamente espone migliaia di persone che desideravano vedermi crocifisso pubblicamente. Ora avranno l’occasione di vedere come fare per cominciare a ritrattare, quando i miei avvocati cominceranno a denunciarli per falsa diffamazione pubblica.

Prima o poi doveva venire a galla la verità. Io non voglio pronunciarmi fino a che questo non si sarà concluso da sé.

Trovo vergognoso che oltre 100 ricercatori scientifici e istituzioni note come ICEERS o l’associazione ELEUSIS, la Plantaforma, ecc. o personaggi come Carlos Gaviria o Joseph Fericla, tra i tanti imprudenti ayahuasqueros che adorano parlare male di altri ayahuasqueros, si siano aggregati alla campagna diffamatoria contro di me, senza aver contrastato l’informazione, senza prima avermi domandato direttamente ciò che era successo. Hanno semplicemente fatto copia e incolla di un link che affermava che IO NON ERO AUTORIZZATO DA TAITA QUERUBÍN A DARE AYAHUASCA, e che avevo falsificato la firma di Querubín. Questa notizia deve essere piaciuta loro talmente tanto, che non hanno saputo resistere al pubblicarla in tutte le pagine, blog, e reti sociali, nonostante io continuassi a presentare le due lettere emesse dal Taita, oltre 10 anni fa, che nessuno ha voluto vedere, verificare o contestare.


RIASSUNTO DEL COMUNICATO DEL NIPOTE DI TAITA QUERUBÍN QUETA

Comunicato di Victor Queta, nipote della massima autorità Cofán – TAITA QUERUBÍN QUETA ALVARADO – sull’autorizzazione data ad Alberto José Varela:

7 SETTEMBRE 2016

«Il mio nome è Victor Queta e sono completamente furioso, poiché hanno fatto firmare a mio nonno Querubín Queta Alvarado […] questa lettera […] contro Alberto Varela.

Sono testimone che hanno trascinato alla stampa e fatto parlare mio nonno Querubín, affinché dicesse che mai aveva autorizzato Alberto Varela, nonostante il fatto che molti anni fa gli avesse dato un’autorizzazione, molto prima che l’attuale governatore arrivasse nella nostra comunità.

Li citerò in giudizio, stiamo già valutando con gli avvocati, poiché stando danneggiando la mia reputazione, visto che le cose non stanno come viene segnalato in quel comunicato… questo l’ho fatto sapere alla massima autorità Cofán, che è mio nonno, e vedremo cosa dicono gli avvocati… ci sarebbero molte cose da dire, ma ho in mente una cosa, ed è che se la legge vale per uno, allora che valga per tutti…

Benedizioni a tutti e spero di poter fare questo annuncio molto presto, perché le cose non sono come molta gente pensa, dopo aver letto quel comunicato su Facebook.»


Link di ICEERS che si è aggregata alla diffamazione:

ICEERS INFORMA SU ALBERTO VARELA E AYAHUASCA INTERNATIONAL

Link del comunicato diffamatorio contro Ayahuasca International e Alberto Varela:

Representantes de pueblo Cofán emiten comunicado sobre Ayahuasca Internacional


«Voglio testimoniare che è più di un anno che non posso recarmi nella foresta colombiana, poiché ho ricevuto minacce di morte dagli sgherri di Lorenzo Morales e di Esteban Monti. Nel nostro ostello di Mocoa, lavorano persone che controllano quando io possa arrivare per poter agire fisicamente contro di me. Tutto è cominciato con un comunicato falso contro di me, che ora spero continuino a diffondere con lo stesso entusiasmo di quando hanno cominciato a spargere la calunnia»


Alberto José Varela

[email protected]

Quota

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su